Con oltre 5.500 campagne completate e 450 aziende supportate, TRYBER è la community sviluppata da UNGUESS, la prima piattaforma in Italia a utilizzare la metodologia del crowdtesting su prodotti digitali, che raccoglie migliaia di utenti attivi da tutto il mondo per migliorare la qualità di app, siti web e software. In che modo? Con più dispositivi (basta essere in possesso di uno smartphone, pc o tablet, o tutti insieme) dai quali effettuare i test e una connessione a internet, gli iscritti a TRYBER possono verificare il funzionamento dei servizi digitali delle aziende per riscontrare i bug in base ai quali viene assegnata una ricompensa. I TRYBERS sono un vero e proprio lavoro del futuro e la piattaforma ne è sempre più alla ricerca.
I membri della community
Per far parte della community di TRYBER è richiesto avere un minimo di 16 anni, senza un particolare titolo di studio. È solo necessario essere in grado di valutare la qualità di un servizio in modo oggettivo, come l’usabilità di un sito internet o l’esperienza di acquisto in uno store online, e partecipare a dei brevi corsi introduttivi e gratuiti offerti dalla piattaforma su specifiche tipologie di test. Ogni TRYBER, ovvero tester, può rispondere ai sondaggi o completare test in qualsiasi momento della giornata utilizzando il device personale che preferisce, assicurandosi solo di aver portato a termine il task prima della scadenza della campagna di testing.
Iscrizione alla piattaforma Iscriversi alla piattaforma di tryber.me è semplice. Una volta inseriti il nome, il cognome, un indirizzo di posta elettronica, la data di nascita e il Paese di residenza sarà possibile accedere alla dashboard personale per completare il profilo con informazioni aggiuntive, ad esempio se si è abbonati ad alcuni servizi o se si possiedono eventuali competenze o certificazioni informatiche. Queste informazioni risultano utili nell’iter di selezione di alcune campagne mirate, ad esempio per la fase di testing dell’app di una banca di cui si deve essere clienti. In seguito verranno richiesti i dispositivi utilizzati per i test, anche questi utili per i criteri di selezione, a cui è possibile aggiungere computer, smartphone, tablet, smart tv e box/stick. Una volta inserite tutte queste informazioni, sarà necessario partecipare a un breve corso introduttivo che offre una panoramica sul crowdtesting e le diverse tipologie di test, dopodiché è possibile prendere parte alle varie campagne.
Il compenso e le attività
Tutti gli utenti che hanno partecipato alle fasi di testing vengono regolarmente remunerati sulla base dello sforzo richiesto e della tipologia di progetto, dei suggerimenti indicati e degli errori di sistema, o bug, che sono riusciti a segnalare. Alcuni progetti, in cui viene chiesto di analizzare l’esperienza d’uso, prevedono un compenso di circa venti euro, fino ad arrivare a campagne di cyber security in cui il ritorno economico può essere sulle centinaia o addirittura migliaia di euro.
“Oggi la community conta oltre migliaia di utenti attivi da tutto il mondo, provenienti soprattutto da Italia e Francia, dai sedici a oltre i sessanta anni, e con vari livelli di competenze e digitalizzazione per dare alle aziende la possibilità di offrire soluzioni, prodotti e servizi creati realmente sui bisogni dei propri consumatori, ottimizzati proprio dagli stessi utilizzatori. Lo facciamo perché crediamo fortemente nel potere della community. Con un semplice dispositivo e una connessione internet, chiunque può unirsi a noi e contribuire a plasmare il futuro del digitale“, afferma Lorenzo Capecchi, community chief Manager di UNGUESS.
UNGUESS gestisce attualmente un portafoglio di oltre 250 grandi clienti, come Trenord, Sisal, Sky, Vodafone, Findomestic, i cui servizi digitali vengono direttamente testati dalla piattaforma TRYBER.