Tra giugno 2024 e giugno 2025, le applicazioni bancarie per smartphone sono state scaricate più di due miliardi di volte in tutto il mondo, secondo un recente studio di Sensor Tower. Questo dato evidenzia una crescita costante che si è consolidata negli ultimi anni, con oltre mezzo miliardo di nuovi download ogni trimestre. La diffusione di queste app riguarda sia le startup fintech nate appositamente per il mobile, sia le grandi banche tradizionali che stanno innovando i loro servizi per adattarsi alle nuove abitudini degli utenti.
Questa espansione è particolarmente evidente nei paesi emergenti come India, Brasile, Indonesia e Colombia, dove spesso gli sportelli bancari sono pochi o distanti. Qui, lo smartphone non è un semplice strumento aggiuntivo, ma diventa il mezzo principale per aprire conti, fare pagamenti, trasferire denaro o accedere a piccoli prestiti e soluzioni di risparmio. In pratica, il telefono è la nuova banca per milioni di persone che prima non avevano accesso ai servizi finanziari.
Anche nei Paesi con infrastrutture bancarie già consolidate, l’uso delle app è in forte crescita, mentre le operazioni da computer e le visite allo sportello stanno diventando sempre più rare. Tramite smartphone si possono controllare saldi, effettuare bonifici, gestire carte e ricevere assistenza in modo semplice, rapido e personalizzato.
Tra le app più scaricate nel primo semestre del 2025 spiccano nomi come BRImo in Indonesia, Kotak 811 in India e Nubank in Brasile. Queste piattaforme si sono affermate in contesti dove la presenza delle banche tradizionali era limitata, offrendo soluzioni semplici, economiche e studiate per rispondere ai bisogni specifici delle popolazioni locali.
Queste app continuano a espandersi perché riducono i costi infrastrutturali rispetto alle banche tradizionali e perché offrono esperienze personalizzate, con servizi che includono microcrediti, ricariche telefoniche, sistemi di risparmio frazionato e supporto per piccoli commercianti e trasferimenti di denaro a familiari. La loro capacità di adattarsi ai bisogni locali è un fattore chiave del loro successo, difficile da replicare per le grandi banche globali.
Il profilo degli utenti varia molto da Paese a Paese. In India, ad esempio, oltre l’80% degli utilizzatori ha meno di 35 anni e sono prevalentemente uomini. Negli Stati Uniti e in Giappone, invece, la distribuzione tra i sessi è più equilibrata e ci sono molti utenti over 45. Nei paesi del Sud-est asiatico, come Vietnam e Indonesia, sono soprattutto i giovani sotto i 25 anni a usare con più frequenza queste app. Anche il modo in cui si utilizzano le app cambia molto: in alcuni paesi si usano principalmente per operazioni semplici come trasferimenti e pagamenti, mentre in altri integrano funzioni più complesse per la gestione di risparmi, investimenti o carte virtuali. La chiave sta nel fatto che le app offrono funzioni realmente utili e rilevanti per chi le usa.
Per orientarsi tra le molte offerte, soprattutto nei mercati più sviluppati, è importante confrontare costi e servizi. Siti come SOStariffe.it permettono di scegliere l’app più adatta alle proprie necessità, valutando non solo il prezzo ma anche le funzionalità più utilizzate. Per quanto riguarda la pubblicità, nel primo semestre del 2025 le banche hanno speso oltre 200 milioni di dollari per promuovere le app digitali, con quasi 30 miliardi di visualizzazioni ogni trimestre. Gli Stati Uniti restano il mercato più attivo per investimenti pubblicitari, anche se stanno riducendo gradualmente la spesa, mentre paesi emergenti come India, Brasile e Indonesia aumentano significativamente i loro budget, così come riportato da key4biz.it.
I canali scelti per le campagne pubblicitarie variano in base al paese: negli Stati Uniti prevalgono video su YouTube e piattaforme on demand, mentre in India e Corea del Sud si prediligono Facebook e Instagram, con contenuti brevi e pensati per la condivisione sui dispositivi mobili. Gli spot pubblicitari si concentrano su scene quotidiane e familiari, mostrando l’app come uno strumento semplice e affidabile già integrato nella vita di tutti i giorni. Ad esempio, Japan Post Bank punta su situazioni di tutti i giorni, mentre BRImo personalizza i messaggi a seconda del pubblico, rivolgendosi in modo diverso a chi fa la spesa online, a chi usa criptovalute o a chi svolge lavori come autista.










