La Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha parlato in occasione della plenaria del Parlamento europeo, dichiarando che molti europei si sentono frustrati dalle azioni degli Stati Uniti, e sottolineando che l’Europa non è stata la causa di questo conflitto. Inoltre, ha spiegato che l’Europa ha tutte le risorse necessarie per proteggere i propri cittadini e la propria prosperità.
L’Unione europea possiede il mercato unico più grande al mondo, ha una notevole forza negoziale e la capacità di opporsi quando necessario, ha ricordato von der Leyen, come riporta RaiNews.it. A ogni modo, Ursula von der Leyen ha affermato di capire le preoccupazioni degli americani riguardo al fatto che alcuni abbiano sfruttato le regole a loro favore, sottolineando che anche l’Europa ne ha sofferto. La Presidente riconosce, quindi, che sia gli Stati Uniti che l’Europa vogliono reindustrializzarsi, e che entrambe dovrebbero collaborare su questo obiettivo. Allo stesso tempo, ha espresso il suo disaccordo riguardo all’uso delle tariffe, sostenendo che esse non risolvono i problemi, ma li peggiorano. Le tariffe sono considerate come tasse che ricadono sui cittadini, aumentano il costo dei generi alimentari e dei farmaci negli Stati Uniti e alimentano l’inflazione, il che è l’opposto di ciò che si vorrebbe ottenere.
Ursula von der Leyen sostiene che un altro modo per contrastare l’imposizione dei dazi da parte degli Stati Uniti sia lavorare per “slegare” o rimuovere le barriere interne all’interno del Mercato Unico europeo. Infatti, queste barriere interne, secondo la stima del Fondo Monetario Internazionale, rappresentano una sorta di “dazio” molto alto (del 45% per la produzione e addirittura del 110% per i servizi). Un concetto evidenziato anche da Mario Draghi, ex presidente della Banca Centrale Europea e autore di un rapporto sulla competitività dell’Unione europea, oltre che dall’ex premier Enrico Letta. Von der Leyen sottolinea che ci sono ancora troppi ostacoli che limitano le attività economiche e che l’Europa deve affrontare questi problemi internamente.
Infine, Von der Leyen afferma che l’Ue deve tornare a concentrarsi sull’idea originale del Mercato Unico e renderlo pienamente operativo. In pratica, ciò significa rendere più semplice e meno burocratico fare affari in tutta l’Unione. Per esempio, i professionisti dovrebbero poter lavorare facilmente in vari Paesi dell’Ue senza dover affrontare diverse burocrazie nazionali e le aziende tecnologiche dovrebbero poter lanciare i loro servizi in tutta Europa senza dover seguire procedure diverse in ogni singolo Paese. La promessa del Mercato Unico è quella di abbattere queste barriere e rendere tutto più facile per cittadini, professionisti e imprese in Europa, e von der Leyen insiste sul fatto che questa promessa deve diventare una realtà concreta il prima possibile.