Elgin, leader europeo nel settore delle energie rinnovabili, ha annunciato il suo ingresso ufficiale nel mercato italiano con una partnership con Rinascita Holding, gruppo specializzato nella realizzazione di sistemi di accumulo energetico, per lo sviluppo di un progetto BESS da duecento MW in Umbria del valore di circa duecentocinquanta milioni di euro. L’obiettivo è garantire la stabilità della rete e aumentare la quantità di energia rinnovabile nell’Italia centrale.
Questa operazione fa seguito alla partnership strategica di Elgin con Copenhagen Infrastructure Partners (CIP), realizzata nel 2024, che ha visto CIP acquisire una quota di maggioranza in Elgin al fine di accelerare la crescita dell’azienda nei nuovi mercati e in quelli esistenti.
Il gruppo, con progetti attivi in Germania, Inghilterra e Irlanda, conferma così il proprio percorso di espansione, puntando a sviluppare oltre tre GW in Italia entro il 2030. Le principali aree di investimento si concentreranno sullo sviluppo di impianti agrivoltaici e sistemi di accumulo di energia (BESS) in co-locazione, oltre ai tradizionali progetti solari e BESS indipendenti.
“L’espansione in Italia è una tappa naturale per Elgin – ha dichiarato Ronan Kilduff, ceo di Elgin – Il Paese è il secondo produttore di energia solare in Europa ed è chiaro il suo impegno verso il raggiungimento degli obiettivi di energia pulita, al quale contribuiremo non solo mettendo in campo competenze tecniche e investimenti, ma anche avviando partnership locali nel rispetto dei territori e delle regioni in cui operiamo. Puntando su tecnologie innovative come l’Agri-PV e lo stoccaggio su larga scala, crediamo di poter sostenere le ambizioni dell’Italia in materia di energie rinnovabili in modo che venga valorizzato e protetto anche il suo patrimonio agricolo”.
Nei prossimi mesi, Elgin prevede di effettuare nuove assunzioni per la sua sede di Roma nei settori sviluppo, operation, legale e tecnico, con l’obiettivo di far crescere il team fino a oltre quindici persone.