Si è svolta ieri sera presso l’Auditorium di Federmanager la presentazione di Dominati dagli algoritmi in un Paese in affitto, il nuovo libro di Maurizio Pimpinella e Pierfrancesco Malu realizzato in collaborazione con il presidente di Federmanager Valter Quercioli. Un titolo volutamente provocatorio per affrontare una questione sempre più centrale: come rafforzare la capacità dell’Italia di governare la trasformazione digitale e le tecnologie dalle quali dipendono una parte crescente dell’economia e della società.
Al centro dell’incontro sono stati posti alcuni dei nodi strategici del digitale: sovranità tecnologica, gestione e valorizzazione dei dati, rapporto con le grandi piattaforme digitali, infrastrutture strategiche e cybersecurity. Temi che il volume affronta con un approccio operativo, proponendosi come una sorta di “borsa degli attrezzi” destinata a pubbliche amministrazioni, imprese, professionisti e cittadini.
Il libro si presenta infatti come un libro bianco sul digitale in Italia, capace di mettere in relazione infrastrutture, politiche pubbliche, tecnologie e trasformazioni sociali. Dalla pubblica amministrazione alla sanità, dai pagamenti alla giustizia, dall’industria al turismo, dalla finanza all’intelligenza artificiale, fino alla cybersecurity, al lavoro e alla transizione energetica, il volume raccoglie analisi, scenari, casi e proposte con l’obiettivo di offrire strumenti concreti per affrontare la trasformazione digitale.
Particolare attenzione è dedicata al dato, considerato una risorsa strategica per la competitività e per le decisioni pubbliche e private. È proprio attorno alla capacità di governare dati e piattaforme che si sviluppa una delle domande di fondo del volume: chi controlla gli strumenti tecnologici e le infrastrutture da cui dipendono sempre più attività economiche, servizi e relazioni sociali?
In questo contesto, il concetto di sovranità tecnologica viene utilizzato non in chiave ideologica, ma come capacità concreta di disporre di strumenti, competenze e procedure che consentano a imprese, cittadini e istituzioni di operare con maggiore autonomia e competitività nello scenario internazionale.
Durante la presentazione sono intervenuti, tra gli altri, il presidente Valter Quercioli, il direttore generale Mario Cardoni e il Consigliere del Presidente del Consiglio Renato Loiero, che hanno contribuito al confronto sulle priorità per il sistema Paese e sul ruolo delle competenze manageriali nella trasformazione dell’economia italiana offrendo ai partecipanti preziosi spunti di riflessione e di confronto.
Proprio le competenze rappresentano uno dei fili conduttori del libro. In un contesto nel quale intelligenza artificiale e automazione stanno modificando professioni, processi produttivi e organizzazioni, la capacità di aggiornare conoscenze e professionalità diventa una delle condizioni per trasformare l’innovazione tecnologica in crescita. 
Il contributo di Quercioli al volume affronta, in particolare, le opportunità della trasformazione digitale e l’evoluzione del sistema produttivo italiano, sempre più chiamato a integrare manifattura, servizi, nuove tecnologie e competenze manageriali.
Da qui anche il richiamo alla proposta di Federmanager di favorire l’inserimento di manager in 20mila PMI italiane, partendo da un progetto pilota rivolto a mille imprese in tre anni: un modello pensato per accompagnare le aziende nei processi di crescita dimensionale, passaggio generazionale e trasformazione digitale.
Dominati dagli algoritmi in un Paese in affitto prova così a spostare il dibattito sull’innovazione dalla semplice descrizione dei cambiamenti alla ricerca di strumenti per governarli. Una prospettiva sintetizzata dall’idea che il digitale non debba essere considerato un destino da subire, ma una trasformazione da comprendere e orientare, mettendo al centro competenze, autonomia tecnologica e capacità di decisione.










