Pagare la sosta, ritirare lo scontrino, tornare all’auto per esporlo sul parabrezza: un rituale quotidiano che la tecnologia sta progressivamente superando. Con i parcometri smart Arrive di nuova generazione, la ricevuta di pagamento diventa digitale e arriva via SMS o e-mail direttamente sullo smartphone dell’automobilista.
La novità, tuttavia, non riguarda ancora tutti i parcometri allo stesso modo. Nei terminali di nuova generazione, dotati della funzionalità di inserimento della targa (Sosta Smart), il controllo avviene tramite verifica automatica della targa e il tagliando non va più esposto sul cruscotto. Nei parcometri tradizionali, dove il pagamento non è associato alla targa, l’esposizione del ticket cartaceo sul parabrezza resta invece obbligatoria: è tuttora l’unico modo per gli ausiliari del traffico di verificare che la sosta sia stata pagata.
Le due tecnologie sono dunque destinate a convivere ancora per qualche tempo, nella fase di transizione verso una rete di sosta completamente digitalizzata.
Come funzionano i parcometri smart
Tutto parte dalla targa, digitata dall’automobilista al momento del pagamento, effettuabile in contanti, con carta o contactless. Da quel punto in poi il controllo della sosta non passa più dal cruscotto ma dal database: gli ausiliari del traffico scansionano la targa con palmari o dispositivi mobili e verificano in tempo reale se il pagamento risulta regolare, rendendo di fatto superfluo il tagliando esposto.
All’automobilista, però, resta sempre la scelta: dallo schermo del parcometro può decidere se ricevere la ricevuta sul cellulare oppure stampare la copia cartacea, per chi deve conservarla ai fini della nota spese o della rendicontazione.
I vantaggi: più comodità per chi guida, meno sprechi per la città
Dove la tecnologia lo consente, la ricevuta digitale porta un doppio vantaggio. Per chi guida, un ticket sempre a disposizione sullo smartphone. Per i Comuni, un minor consumo di rotoli di carta termica, una minore impronta ecologica del servizio di sosta e meno interventi tecnici per il rifornimento dei parcometri.
«I parcometri smart rappresentano un passo concreto verso una maggiore sostenibilità e una riduzione dell’impatto ambientale delle nostre città», commenta Giuliano Caldo, Regional Director Southern Europe di Arrive «Siamo particolarmente orgogliosi che Roma sia la prima città italiana a dotarsi dei nostri parcometri con funzionalità di ricevuta digitale, già disponibili anche in altre città europee, tra cui Formentera (Spagna), Poznań (Polonia) e Königswinter (Germania). Questa soluzione consente di ridurre la stampa delle ricevute cartacee, contribuendo a diminuire il consumo di carta e gli sprechi. È un esempio concreto di come l’innovazione digitale possa generare benefici tangibili per l’ambiente e contribuire a rendere le nostre città più sostenibili e vivibili».
Verso città sempre più connesse
La ricevuta digitale si inserisce in un percorso più ampio di modernizzazione dei servizi di mobilità urbana. I parcometri di ultima generazione sono infatti terminali intelligenti connessi in rete, in grado di gestire diverse forme di pagamento e di comunicare da remoto lo stato di funzionamento, segnalando agli operatori la necessità di un intervento tecnico o del rifornimento dei materiali di consumo. Un ulteriore passo verso una gestione della sosta più efficiente e integrata nell’ecosistema digitale delle città.










