In audizione alla commissione economica del Parlamento europeo, Christine Lagarde ha messo in guardia dai rischi finanziari dell’IA, elencandone anche i benefici. La presidente della Banca centrale europea ha indicato tre fronti di vulnerabilità: il debito che alimenta il boom, l’impatto sull’occupazione e la dipendenza tecnologica dell’Europa.
Il debito. Secondo Lagarde il problema non è solo quanto si investe nell’intelligenza artificiale, ma come viene finanziata l’espansione. La Bce ha rilevato che le Big Tech stanno aumentando la loro presenza anche sul mercato obbligazionario dell’area euro. Da qui l’avvertimento: una brusca revisione delle prospettive delle società di IA e della sostenibilità del loro debito potrebbe innescare correzioni di mercato, con ripercussioni sugli investitori dell’area euro e sull’economia nel suo complesso.
Il lavoro. L’effetto sull’occupazione dipende da come la tecnologia viene usata. Nel testo pubblicato dalla Bce si legge che le imprese che impiegano l’IA per ricerca e sviluppo di nuovi prodotti tendono ad aumentare gli addetti, mentre quelle che la adottano soprattutto per ridurre il costo del lavoro sono più inclini a tagliare personale. L’adozione resta comunque limitata: a fine 2025 il 38% delle imprese dell’area euro riferiva un uso almeno moderato dell’IA, ma solo il 7% un uso significativo. Lagarde ha anche ricordato i benefici attesi, con un aumento della produttività tra lo 0,3 e lo 0,4% annuo in un decennio.
La dipendenza. In un recente intervento a Vienna, Lagarde aveva paragonato la situazione attuale alla vicenda delle ferrovie americane dell’Ottocento: i risparmiatori europei finanziano di nuovo la tecnologia trasformativa dell’epoca, e la maggior parte del denaro fluisce verso gli Stati Uniti. I numeri citati sono netti: gli Usa ospitano tre quarti della capacità di calcolo mondiale contro il 5% dell’Europa, e lo scorso anno hanno prodotto 59 modelli di IA contro i 35 della Cina. Le famiglie dell’area euro detengono circa 440 miliardi di euro in aziende tecnologiche statunitensi.
La risposta. La ricetta indicata dalla presidente poggia su tre direttrici: innovazione, indipendenza e diffusione intensiva dell’intelligenza artificiale.
Il contesto. L’avvertimento arriva in una fase delicata per l’economia europea. Il 10 settembre il Consiglio direttivo ha alzato di 25 punti base i tre tassi di riferimento, per le pressioni su energia e inflazione. Lagarde ha ammesso che i rendimenti dei titoli di Stato sono aumentati in modo significativo e che questo ridurrà la crescita. Il mercato del lavoro regge, con la disoccupazione al 6,4% a luglio, anche se occupazione e forza lavoro rallentano.










