L’estate 2026 si chiude con un risultato storico per il settore turistico italiano. Tra giugno, luglio e agosto la Penisola ha registrato un’affluenza senza precedenti, posizionandosi ai vertici dell’offerta turistica europea e superando competitor tradizionali come Spagna e Francia.
A tracciare il bilancio della stagione estiva è stato il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, con una dichiarazione rilasciata a margine della Mostra del Cinema di Venezia.
I numeri dell’exploit estivo
Nel trimestre estivo, le strutture ricettive del Paese hanno registrato un totale di 276 milioni di presenze, segnando un incremento di 5,5 milioni di visitatori rispetto al medesimo periodo del 2025, anno che aveva già stabilito un primato per il settore.
Tuttavia, l’indicatore più significativo sul posizionamento dell’Italia rispetto ai competitor continentali riguarda l’occupazione dell’offerta ricettiva online:
-
Tasso di occupazione delle camere: Ha raggiunto quasi il 62% sulle principali piattaforme di prenotazione globali, registrando una crescita del 14,30% su base annua.
-
Distacco dai concorrenti europei: Il dato estivo posiziona l’Italia 7 punti percentuali sopra la Spagna e 17 punti sopra la Francia.
-
Trend di settembre: Nei primi dieci giorni del mese, il vantaggio si è ulteriormente ampliato, con un tasso d’occupazione superiore di 13 punti rispetto a quello spagnolo e di 23 punti rispetto a quello francese.
La spinta dei piccoli borghi
Oltre alle tradizionali città d’arte e località balneari, un apporto rilevante è arrivato dalle destinazioni minori. Le presenze registrate nei piccoli borghi hanno infatti evidenziato un aumento di quasi il 6% rispetto all’anno precedente.
Un segnale che conferma l’efficacia delle strategie per la redistribuzione e la decongestione dei flussi turistici sul territorio nazionale. «I numeri sono strabilianti — ha concluso il ministro Mazzi —. Siamo nella direzione giusta».










