Revolut, la fintech globale con oltre 80 milioni di clienti in tutto il mondo, oggi ha pubblicato i risultati dell’European Wealth Drain Index. La ricerca rivela come la frammentazione del mercato e i bassi tassi di risparmio erodano la ricchezza delle famiglie: per una famiglia italiana con 10.000 € di risparmi, l’inflazione erode 160 € di potere d’acquisto all’anno. Nonostante i tassi sui depositi a un anno in Italia (2,80%) superino l’inflazione media (1,60%), offrendo un rendimento reale sui risparmi vincolati (120 € all’anno), mantenere il denaro inattivo nei conti correnti tradizionali fa perdere una sostanziale crescita sul mercato a lungo termine.
Oltre all’inflazione, lasciare inattivo il capitale privato ostacola la competitività. Mentre l’Europa cerca di mobilitare i 33.000 miliardi di euro di ricchezza privata totale del continente, l’Italia detiene 901,8 miliardi di euro in risparmi bancari passivi. Investire questa liquidità in mercati dei capitali diversificati (rendimento annualizzato a 10 anni dell’ETF MSCI Europe pari al 9,06%) immetterebbe nell’economia 56,5 miliardi di euro di capitale di crescita annuale, generando potenzialmente 626 € all’anno per famiglia ogni 10.000 € di risparmi.
Le barriere alla crescita della ricchezza in Italia: consapevolezza, inerzia e frammentazione
Una ricerca sui consumatori condotta su 1.000 partecipanti italiani mostra che, sebbene il 19,6% dei cittadini non abbia alcun risparmio tradizionale, chi risparmia si scontra con tre ostacoli principali:
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Divario di consapevolezza: oltre la metà dei partecipanti italiani (54%) valuta male i propri profitti in relazione all’inflazione o manca di consapevolezza al riguardo: il 25,5% non è consapevole o non sa come i tassi di deposito si confrontino con l’inflazione, il 17,7% crede erroneamente che i tassi di deposito siano più alti e il 10,8% pensa che siano esattamente uguali.
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Inerzia nei risparmi: due terzi (67,9%) dei risparmiatori non hanno mai cambiato banca per ottenere un rendimento migliore. Le ragioni principali includono la preferenza per un’unica banca di fiducia (22,4%), la mancanza di informazioni su dove cercare (21,8%) o la percezione che la differenza di tasso sia troppo piccola (18%).
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Frammentazione finanziaria: oltre il 43% dei partecipanti italiani utilizza più app finanziarie. Per il 53% degli utenti di app multiple, questa frammentazione ostacola gli investimenti: il 36,7% non ha una visione chiara di quanto può permettersi di investire e il 17,1% ritiene che trasferire denaro tra piattaforme sia troppo complicato.
Passare dal risparmio passivo all’investimento attivo riducendo le barriere
Mentre la percezione del rischio (24,3%) e la mancanza di conoscenza (22,5%) rappresentano le principali barriere all’investimento, emergono alcuni fattori chiave: il 35,1% dei partecipanti italiani inizierebbe a investire se avesse la possibilità di farlo a partire da piccole somme (micro-investimenti), il 33,5% desidera ottenere informazioni trasparenti sui rischi e il 14,3% valuta positivamente la formazione finanziaria in-app.
Revolut risponde a queste esigenze integrando in un’unica app servizi bancari, conti deposito con interessi accreditati giornalmente, strumenti per la formazione e micro-investimenti. I dati interni sui clienti dimostrano che questo approccio riduce le barriere d’ingresso: il primo deposito medio di investimento per un cliente Revolut nell’UE è di 406 €, con una mediana di soli 18 €. Spinti da questo modello accessibile, gli investitori privati attivi su Revolut nell’UE sono cresciuti del 56% su base annua.
L’European Wealth Drain Index è un chiaro campanello d’allarme: mantenere i risparmi passivi in conti a basso rendimento sta erodendo la ricchezza. Eliminando le frizioni, superando la stanchezza derivante dall’uso di troppe app e aprendo l’accesso ai micro-investimenti e alla formazione, Revolut consente ai consumatori di riprendere il controllo del proprio futuro finanziario, trasformando il capitale inattivo in una fonte di crescita patrimoniale a lungo termine, sia per le famiglie che per l’intero continente.
Béatrice Cossa-Dumurgier, CEO per l’Europa occidentale di Revolut, ha commentato: “Una forte economia europea ha bisogno di istituzioni finanziarie solide e innovative che restino vicine ai cittadini, trattengano il capitale e modernizzino l’infrastruttura finanziaria del continente. In qualità di banca europea a tutti gli effetti, attiva in ognuno dei 27 Stati membri dell’UE, ci impegniamo ad abbattere le barriere e a offrire un’unica piattaforma intuitiva per l’intero continente. Combinando l’agilità digitale con una rigorosa supervisione attraverso il nostro modello a doppio hub a Parigi e Vilnius, aiutiamo i clienti a costruire attivamente il proprio futuro finanziario. Questo rafforza i cittadini, le imprese e la reale compiutezza del Mercato Unico. Una realtà europea, per il futuro dell’Europa”.
Rolandas Juteika, Head of Wealth & Trading presso Revolut, ha dichiarato: “Per troppo tempo, le banche tradizionali hanno fatto affidamento sull’inerzia dei consumatori, lasciando il loro denaro bloccato in conti a basso rendimento mentre l’inflazione erode la ricchezza. Abbiamo creato Revolut per spezzare questo ciclo. Riunendo in un’unica app conti deposito ad alto rendimento con interessi accreditati quotidianamente, fondi del mercato monetario e una suite completa di prodotti d’investimento (dalle azioni ed ETF alle obbligazioni, fino a Robo-advisor e micro-investimenti) insieme a una chiara educazione finanziaria, eliminiamo l’attrito e la complessità che frenano le persone. Che si voglia iniziare con 1 € o con 10.000 €, diamo a ogni cittadino europeo gli strumenti, l’accessibilità e la sicurezza per mettere attivamente al lavoro il proprio denaro”.










