L’intelligenza artificiale rappresenta una delle principali sfide strategiche per l’Italia e per l’Europa. A sottolinearlo è la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenuta con un videomessaggio a un evento dedicato all’Intelligenza Artificiale.
«È la più dirompente rivoluzione del nostro tempo», ha affermato Meloni, sottolineando come il tema sia stato posto al centro dell’azione del Governo. L’Italia, ha ricordato la premier, è tra i primi Paesi europei ad aver approvato una legge organica sull’intelligenza artificiale.
Accanto alle straordinarie opportunità offerte dalla tecnologia, Meloni ha però evidenziato i rischi legati alla sua diffusione. In particolare, l’impatto sui diritti e sulla democrazia, in un contesto nel quale diventa sempre più difficile distinguere contenuti veri e falsi.
Ma la questione riguarda anche il lavoro. Secondo la presidente del Consiglio, l’IA presenta una caratteristica inedita rispetto alle precedenti rivoluzioni tecnologiche: non interviene soltanto sulle attività fisiche, ma può sostituire l’uomo anche in compiti di natura intellettuale. Il rischio, ha osservato, è quello di una forte riduzione dell’occupazione e di una crescente concentrazione della ricchezza.
La sfida, dunque, sarà trovare un equilibrio tra innovazione e tutela sociale, accompagnando la trasformazione tecnologica con regole e strumenti capaci di garantire che i benefici dell’intelligenza artificiale siano distribuiti in modo più ampio possibile.










