Il Buy Now Pay Later (BNPL), la formula che consente di acquistare beni e servizi e pagarli successivamente attraverso un sistema di rateizzazione, rimane ancora relativamente poco diffuso in Italia. È quanto emerge da un’analisi della Banca d’Italia, che ha esaminato il fenomeno attraverso i dati dell’Indagine sui bilanci delle famiglie italiane del 2022.
Il profilo dell’utilizzatore italiano è quello di una famiglia generalmente giovane, residente soprattutto nell’Italia centrale, con una situazione economico-finanziaria solida e una maggiore propensione all’innovazione digitale. Un quadro che, almeno nel periodo analizzato, distingue l’Italia da altre economie avanzate dove il BNPL ha iniziato a sollevare preoccupazioni legate al rischio di sovraindebitamento.
Secondo Bankitalia, infatti, non emergono in Italia evidenze significative di un ricorso al BNPL da parte delle fasce economicamente più vulnerabili. L’analisi rileva tuttavia una correlazione tra l’utilizzo di questi servizi e il rifiuto di precedenti richieste di credito al consumo. Il BNPL potrebbe quindi rappresentare, per alcune famiglie, una forma alternativa di accesso al credito.
Il fenomeno resta comunque sotto osservazione, soprattutto alla luce della sua rapida evoluzione. La Banca d’Italia ha evidenziato in precedenza come la diffusione del BNPL sia cresciuta sensibilmente negli ultimi anni e come il nuovo quadro europeo sul credito al consumo sia destinato a rafforzare trasparenza e valutazione del merito creditizio.










