Un passo importante per l’ecosistema dell’identità digitale italiana: Intesa, società del gruppo Havant e tra i principali fornitori di servizi fiduciari qualificati in Italia e in Europa, ha ottenuto lo scorso 9 luglio l’accreditamento nella federazione IT Wallet come Verificatore di Attestati Elettronici. Si tratta di un traguardo rilevante perché, a oggi, Intesa risulta l’unico operatore privato iscritto al registro della federazione con questo ruolo: gli altri soggetti accreditati sono infatti l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, amministrazioni pubbliche ed enti titolari di fonti autentiche.
Il quadro normativo
L’architettura dell’identità digitale italiana ha preso forma nell’estate 2026, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale di due provvedimenti chiave: il DPCM del 17 giugno, che approva le linee guida per la sperimentazione del sistema, e il decreto del 19 marzo, che ripartisce i compiti operativi tra PagoPA e l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. L’accesso alla federazione avviene tramite il Trust Anchor gestito proprio dall’Istituto Poligrafico, in attesa del regolamento attuativo dell’AgID, mentre l’obbligo di adeguamento al regolamento eIDAS2 scatterà a fine dicembre 2027.
Cosa cambia per Intesa
L’accreditamento come Verificatore consente all’azienda di mettere a disposizione un’infrastruttura già certificata per progetti pilota su onboarding digitale, verifica della residenza e validazione dei titoli di studio. Ma, come ha spiegato Marco Broggio, Chief Solution Officer di Intesa, l’obiettivo è più ampio: l’azienda punta a evolvere come Relying Party Intermediary, ossia soggetto aggregatore per le organizzazioni che vogliono accedere alla federazione senza sviluppare un’infrastruttura propria, e a diventare essa stessa Fornitore di Attestati Elettronici, sia qualificati sia non qualificati, per fonti autentiche pubbliche e private.
Il contesto: l’IT Wallet
L’IT Wallet, il portafoglio digitale italiano integrato nell’app IO, permette a cittadini e imprese di conservare e presentare in formato digitale documenti e attestati — dalla patente alla tessera sanitaria, fino a qualifiche professionali e licenze — rappresentando l’implementazione nazionale del modello europeo EUDI Wallet previsto dal regolamento eIDAS2.
Con questo accreditamento, Intesa si posiziona come punto di riferimento nel mercato dei servizi fiduciari qualificati, offrendo alle imprese competenza normativa ed esperienza operativa nella transizione verso la nuova identità digitale europea.










