L’Unione europea accelera sulla tutela dei minori online. La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha annunciato l’intenzione di introdurre un’età minima comune per l’accesso ai social network, sottolineando che “sono i genitori a crescere i figli, non gli algoritmi predatori”.
La proposta nasce dalle raccomandazioni di un panel di esperti sulla sicurezza dei minori nel mondo digitale e punta ad armonizzare le regole nei Paesi membri. Secondo von der Leyen, è necessario limitare l’accesso dei più giovani alle piattaforme social per contrastare i rischi legati a dipendenza, esposizione a contenuti dannosi e impatto sulla salute mentale.
La Commissione europea esaminerà le diverse iniziative già avviate dagli Stati membri per arrivare a una normativa condivisa. Tra le ipotesi allo studio c’è un sistema di accesso graduale in base all’età, accompagnato da strumenti efficaci di verifica anagrafica.
“Lo status quo non è più sostenibile”, ha affermato la presidente della Commissione, ricordando che gli adolescenti europei trascorrono in media tra le quattro e le sei ore al giorno davanti agli schermi. La proposta legislativa dovrebbe essere presentata dopo l’estate, con l’obiettivo di rafforzare la protezione dei minori nell’ambiente digitale europeo.










