Un nuovo algoritmo sviluppato dall’Unità di Informazione Finanziaria (UIF) della Banca d’Italia consentirà di individuare più rapidamente movimenti di denaro riconducibili a reti di sfruttamento sessuale dei minori e pedopornografia online. Lo strumento, basato sull’analisi avanzata dei flussi finanziari, è in grado di intercettare schemi di pagamento sospetti e collegamenti tra soggetti apparentemente non correlati, aiutando investigatori e magistratura nelle attività di contrasto.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio rafforzamento delle strategie antiriciclaggio e di contrasto ai reati digitali promosso dalla UIF. Negli ultimi anni l’Autorità ha registrato una forte crescita delle segnalazioni di operazioni sospette collegate a fenomeni criminali online, favoriti dalla diffusione di pagamenti istantanei, criptovalute e strumenti di anonimizzazione.
Secondo gli esperti, seguire il denaro rappresenta oggi uno degli strumenti più efficaci per smantellare organizzazioni criminali che operano sul web. L’algoritmo consentirà di individuare con maggiore tempestività transazioni anomale, migliorando la collaborazione tra intermediari finanziari, forze dell’ordine e autorità giudiziarie.
L’obiettivo è rendere più difficile il finanziamento delle attività illecite e rafforzare la tutela dei minori, in un contesto in cui la criminalità sfrutta sempre più spesso le tecnologie digitali per occultare le proprie tracce.










