Meta ha ufficializzato gli abbonamenti premium per Instagram, Facebook e WhatsApp, affiancando ai piani social due nuovi pacchetti dedicati all’intelligenza artificiale. Mentre miliardi di utenti si interrogano sui nuovi costi digitali, cresce l’attenzione sull’impatto energetico dei data center AI, destinati a influenzare la domanda di energia globale.
I nuovi piani Meta Plus: prezzi e funzionalità per i tre social
Meta ha lanciato Instagram Plus e Facebook Plus a 3,99 dollari al mese e WhatsApp Plus a 2,99 dollari mensili. La responsabile prodotti Naomi Gleit ha confermato il rollout globale imminente per le tre piattaforme, segnando un cambio di modello di business per il gruppo.
Instagram Plus e Facebook Plus abilitano funzionalità aggiuntive rispetto ai piani gratuiti: le Storie possono durare oltre le 24 ore, è possibile creare contenuti in evidenza e accedere a statistiche di pubblico dettagliate, con la possibilità di selezionare gruppi specifici di destinatari per i propri contenuti.
Su WhatsApp, l’abbonamento introduce temi personalizzati per l’interfaccia, suonerie dedicate, strumenti di modifica avanzati e più adesivi. Gli utenti Plus possono anche fissare in alto un numero maggiore di conversazioni, migliorando l’organizzazione delle comunicazioni quotidiane nella piattaforma di messaggistica.Meta One Plus e Premium: l’intelligenza artificiale come servizio
Accanto ai piani social, Meta introduce Meta One Plus a 7,99 dollari al mese e Meta One Premium a 19,99 dollari, due livelli di abbonamento focalizzati sull’integrazione della intelligenza artificiale nelle app del gruppo. I due piani offrono capacità potenziate di generazione AI e funzionalità di ragionamento avanzate.
La fase di sperimentazione di Meta One è stata avviata in tre mercati pilota: Singapore, Guatemala e Bolivia. Questo approccio graduale permette all’azienda di testare l’adozione, raccogliere dati di utilizzo e calibrare le funzionalità AI prima di un’eventuale espansione su scala globale.
Il modello rispecchia una tendenza consolidata nel settore tecnologico: le grandi piattaforme stanno monetizzando l’intelligenza artificiale attraverso abbonamenti premium. Lo sviluppo di questi servizi richiede infrastrutture computazionali sempre più intensive, con un impatto crescente sul consumo energetico dei data center a livello mondiale.Data center e AI: il peso crescente sui consumi di energia
L’espansione dei servizi di intelligenza artificiale su scala globale si traduce in un aumento significativo del consumo di energia elettrica da parte dei data center. Secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia, il fabbisogno energetico del settore potrebbe raddoppiare entro il 2026, mettendo pressione sulle reti elettriche di mezzo mondo.
Questo scenario si inserisce in un mercato energetico già sotto pressione, dove la crescente domanda digitale contribuisce a influenzare l’andamento del costo dell’energia elettrica in kWh. In Italia, la transizione al mercato libero rende ancora più rilevante monitorare le variazioni tariffarie legate ai mutamenti della domanda globale.
Per i consumatori, conoscere il proprio consumo medio di energia elettrica e confrontare le offerte disponibili rappresenta uno strumento concreto per gestire i costi in un contesto in rapida evoluzione, in cui l’espansione digitale e l’AI ridisegnano i flussi energetici su scala mondiale.









