L’euro digitale rappresenta una leva strategica per rafforzare l’autonomia europea nei pagamenti elettronici e sostenere la competitività del sistema finanziario continentale. È questo il messaggio lanciato dal presidente di Intesa Sanpaolo Gian Maria Gros-Pietro nel corso di un intervento dedicato al futuro della moneta digitale europea.
Secondo Gros-Pietro, il progetto promosso dalla Banca Centrale Europea può contribuire a consolidare un’infrastruttura dei pagamenti più integrata e meno dipendente dai grandi circuiti internazionali extraeuropei, in una fase in cui la digitalizzazione dei servizi finanziari sta accelerando in tutto il continente.
L’euro digitale, ancora in fase di sviluppo da parte della BCE e delle banche centrali nazionali, viene descritto come una forma elettronica della moneta unica, utilizzabile per pagamenti quotidiani online e offline, senza sostituire il contante. La Banca d’Italia sottolinea che lo strumento avrebbe caratteristiche di sicurezza e stabilità analoghe a quelle della moneta tradizionale, garantendo al tempo stesso maggiore efficienza nei pagamenti digitali.
Al centro del dibattito c’è anche il tema della sovranità tecnologica europea. Oggi gran parte delle transazioni elettroniche nell’Eurozona passa attraverso operatori internazionali non europei. L’introduzione dell’euro digitale potrebbe quindi rafforzare il controllo dell’Europa sulle infrastrutture finanziarie strategiche, favorendo concorrenza e riduzione dei costi per commercianti e consumatori.
Secondo la BCE, il nuovo sistema offrirebbe vantaggi concreti anche agli esercenti, grazie a commissioni potenzialmente più contenute e a una maggiore interoperabilità tra i sistemi di pagamento europei. Tra gli obiettivi dichiarati vi sono inoltre inclusione finanziaria, tutela della privacy e resilienza tecnologica.
Il percorso normativo resta però ancora aperto. Le istituzioni europee stanno discutendo il quadro legislativo necessario all’introduzione della nuova valuta digitale, mentre proseguono i test tecnici e le valutazioni sull’impatto economico e bancario del progetto.
L’intervento di Gros-Pietro si inserisce in un contesto di crescente attenzione verso la digitalizzazione della moneta e dei sistemi di pagamento, tema considerato sempre più centrale per la competitività dell’economia europea nei prossimi anni.










