In un momento in cui cloud, intelligenza artificiale, servizi digitali e modelli di business data-driven stanno accelerando la domanda di capacità infrastrutturale, l’Italia si trova davanti a una sfida strategica: rafforzare il proprio ruolo di hub digitale nel panorama europeo.
Di questo si parlerà mercoledì 27 maggio, in occasione del Data Center Nation di Milano, durante il panel promosso da Vaultica Data Centers (“Vaultica”), leader nei servizi di colocation per le imprese, dal titolo “Connectivity and digital infrastructure: building the clackbone of Italy’s data center growth”, in programma dalle 9.45 alle 10:20 presso la Hall 5.
L’incontro approfondirà il concetto di “digital backbone”, ovvero l’insieme di infrastrutture, reti, connettività, energia, capacità computazionale e tecnologie abilitanti che rendono possibile lo sviluppo di un ecosistema data center solido, scalabile e competitivo. L’obiettivo non sarà affrontare il tema solo da un punto di vista tecnico, ma offrire una riflessione più ampia sul ruolo delle infrastrutture digitali nella crescita economica e tecnologica del Paese.
Al panel prenderanno parte rappresentanti di diverse realtà della filiera infrastrutturale e tecnologica:
– Roger Semprini, CCO, Vaultica Data Centers
– Roberto Cazzetta, Secretary, Swiss Data Center Association
– Alessandro Ballestriero, Chief Technology Officer, INTRED
– Sergio Ardigò, Head of Development & Data Centers, DILS
– Filiz Yılmaz, Founder & Chief Strategy Officer, GoodNets
Tra i temi al centro del confronto: il ruolo della connettività nello sviluppo dei data center, l’importanza delle reti in fibra e dell’interconnessione, la crescita di Milano come polo infrastrutturale, il potenziale di Genova e delle connessioni sottomarine, le condizioni necessarie per attrarre investimenti e l’impatto dell’AI sulla domanda futura di capacità, resilienza e scalabilità.
La partecipazione al panel rappresenta l’occasione per approfondire la discussione sul mercato italiano dei data center, ad oggi tra quelli a più rapida crescita in Europa, con Milano che rappresenta il principale polo nazionale. In questo scenario, la competitività del Paese non dipenderà solo dalla costruzione di nuovi data center, ma dalla capacità di sviluppare un ecosistema digitale integrato, in cui operatori, provider di connettività, aziende tecnologiche, real estate, istituzioni e territori possano collaborare per sostenere workload sempre più complessi e data-intensive.










