Gli investimenti delle aziende in intelligenza artificiale continuano ad accelerare, e il mercato dell’AI generativa (GenAI) potrebbe raggiungere i 1.300 miliardi di dollari entro il 2032. E’ quanto emerge da uno studio presentato da Bain & Company a Linkontro 2026 – evento di NielsenIq -, con focus su settori retail e consumer products.
Secondo l’analisi, nel 2025 gli investimenti in AI e tecnologia hanno raggiunto in media l’1,3% del fatturato aziendale, +62% rispetto allo 0,8% del 2023. L’AI viene sempre piu’ usata per aumentare efficienza, produttivita’ e capacita’ commerciali. Eppure quasi una societa’ su due (48%) “si trova ancora in una fase esplorativa o non ha ancora scalato le iniziative”, spiega lo studio. A impedire l’adozione su larga scala sono in particolare “la scarsa qualita’ dei dati, insieme al limitato supporto del top management e all’insufficienza di talenti”.
Nel retail, l’utilizzo di assistenti AI per supportare i clienti durante gli acquisti ha generato incrementi delle vendite fino al 9%, mentre alcuni strumenti hanno ridotto i tempi di screening dei candidati per i negozi “da 3 giorni a 3 minuti”, si legge, “comprimendo drasticamente i tempi di gestione e migliorando i margini commerciali”. Nel settore consumer products, invece, l’AI ha accelerato i processi di innovazione fino al 50%, migliorato il ritorno degli investimenti marketing tra il 10% e il 15%, oltre a supportare “la gestione delle scorte, riducendole del 15%” e a personalizzare il marketing “con un aumento degli ordini dell’1,5x”.










