RAI: DG SERGIO, ‘PIANO IMMOBILIARE NON SERVE A PAGARE STIPENDI, AZIENDA E’ IN PERFETTA SALUTE’ e sul Delle Vittorie, “fondamentale distinguere il valore simbolico da quello fisico” Roma, 6 mag. (Adnkronos) – “Smentisco categoricamente sia i rischi sull’occupazione sia la falsa narrazione secondo cui il piano servirebbe a pagare gli stipendi. Questa governance ha chiuso gli ultimi tre bilanci in equilibrio e l’azienda è sana e in ottima salute”. Così Roberto SERGIO, Direttore Generale della Rai e di Rtv San Marino, in un’intervista esclusiva su Terzo Millennio Tv che andrà in onda in anteprima su Rtv San Marino il 21 e il 28 maggio alle ore 23.00, per poi proseguire sui principali circuiti televisivi regionali di Terzo Millennio Tv. Il direttore generale della tv pubblica interviene, tra le altre cose, sul discusso piano immobiliare della Rai, incalzato dalle domande del conduttore Andrea Fragasso: “La posizione espressa dall’ad Giampaolo Rossi è condivisa dall’intero management”, scandisce SERGIO, che sul tema osserva: “Occorre affrontare temi con grande equilibro e senso di responsabilità”, perché “le polemiche rischiano di incidere negativamente”. “La posizione espressa dall’Amministratore Delegato è pienamente coerente e condivisa dall’intero management -sottolinea- La Rai è una società per azioni con responsabilità industriali e finanziarie molto rilevanti, e proprio per questo occorre affrontare questi temi con grande equilibrio e senso di responsabilità. Le polemiche continue rischiano di incidere negativamente sui processi di valorizzazione del patrimonio immobiliare”. È poi fondamentale, per il dg, “chiarire un punto: il piano immobiliare non nasce per ripianare debiti, ma per costruire la Rai del futuro. L’obiettivo è accompagnare definitivamente la trasformazione della Rai in una moderna Digital Media Company. La valorizzazione di una parte limitata e non strategica del patrimonio immobiliare consentirà infatti di modernizzare l’intero sistema infrastrutturale e produttivo”. In particolare, cita il dg Rai, “a Milano nascerà un polo produttivo tra i più avanzati in Europa, superando l’attuale frammentazione delle sedi e rafforzando ulteriormente la capacità produttiva e editoriale, a Torino si svilupperà invece il polo della memoria audiovisiva del Paese, attraverso il potenziamento e la digitalizzazione delle Teche e del museo radiotelevisivo, mentre a Roma resteranno pienamente operative e profondamente rinnovate sedi strategiche come viale Mazzini, via Asiago, via Teulada e Saxa Rubra, dove saranno inaugurati nuovi studi tecnologicamente avanzatissimi”. Anche Napoli “sarà protagonista di un importante intervento di riqualificazione grazie alla collaborazione con la Regione Campania e il Comune”. SERGIO si sofferma poi sul caso che più infiamma l’opinione pubblica, ovvero il Teatro delle Vittorie: “Credo sia importante distinguere il valore simbolico da quello fisico -spiega SERGIO- La storia della Rai non è legata esclusivamente ai luoghi, ma soprattutto alla capacità di raccontare, produrre e custodire contenuti che fanno parte della memoria collettiva del Paese. Il nostro compito è valorizzare quella memoria attraverso strumenti moderni, digitalizzazione e apertura sempre maggiore al pubblico”. E se, assicura SERGIO, “a Pippo Baudo dedicheremo un doveroso ricordo nei prossimi mesi tra Roma e Sanremo”, il dg poi ricorda che “il piano immobiliare, avviato già nella precedente gestione guidata da Carlo Fuortes, è oggi pienamente operativo e contiamo di completarlo entro la fine dell’anno o al massimo all’inizio del prossimo. Parallelamente sono previsti ulteriori interventi di riqualificazione su numerose sedi regionali”. In sintesi, “si tratta di un progetto strategico che renderà il servizio pubblico più moderno, efficiente e competitivo”.
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