team.blue, leader europeo nell’abilitazione digitale potenziata dall’intelligenza artificiale, presenta per la prima volta a Netcomm Forum i risultati di uno studio che analizza lo stato di avanzamento della trasformazione digitale nelle PMI e la distanza che ancora separa “adozione” e “produttività”.
All’evento, il gruppo partecipa con quattro brand italiani del suo ecosistema: Register.it, punto di riferimento in Italia da oltre 25 anni per domini, hosting, email e servizi digitali; Keliweb, realtà specializzata in hosting e cloud con un forte focus su affidabilità, trasparenza e supporto continuativo; Pingup, piattaforma italiana che aiuta le aziende a comunicare, vendere e crescere su WhatsApp grazie a marketing, automazioni, integra zioni e customer care in un unico ambiente; e iubenda, il leader nella fornitura di servizi online per la gestione della privacy.
Dallo studio, condotto su oltre 8.000 PMI di oltre 30 Paesi europei, emerge un dato controintuitivo: la disponibilità di strumenti digitali è ormai diffusa, ma non sempre si traduce in risparmio di tempo e maggiore efficienza. Oltre il 40% delle aziende intervistate dichiara infatti che gli strumenti digitali non generano risparmio di tempo, mentre il 35,5% afferma di non essere in grado di stimare quante ore la tecnologia consenta effettivamente di risparmiare rispetto al lavoro manuale.
Inoltre, secondo la ricerca europea, il gap non è solo tecnologico ma soprattutto operativo: il 30% delle imprese ammette di non saper selezionare i dispositivi più adatti alle proprie esigenze e il 26% indica una mancanza di competenze. Nel frattempo, la dotazione digitale si concentra sui “fondamentali” più immediati, social media (74%) e cloud storage (73%), e oltre metà delle aziende resta ancorata a un ecosistema digitale essenziale, limitato a collaborazione online e creazione di siti web.
Un ulteriore segnale arriva dalle imprese più consolidate: il 59% di quelle con oltre dieci anni di attività non riconosce ancora il valore aggiunto delle nuove tecnologie, evidenziando come il vero attrito sia spesso nel cambio delle abitudini operative e nella capacità di integrare la tecnologia nei processi.
“Le PMI hanno oggi accesso a un numero crescente di strumenti digitali, ma spesso manca una regia che aiuti a scegliere poche priorità, integrarle nei processi e misurarne l’effetto,” dichiara Claudio Corbetta, Group CEO team.blue. “Senza disciplina operativa e metriche chiare, anche il dibattito sull’AI rischia di seguire lo stesso schema: aspettative altissime, risultati disomogenei e difficoltà a passare dalla prova al processo.”
A Netcomm Forum, team.blue porterà il confronto su un punto chiave: la tecnologia crea valore quando diventa essenziale, tangibile e verificabile, concentrandosi su pochi ambiti ad alta misurabilità, come acquisizione clienti, gestione richieste, fatturazione e compliance, e prevedendo cicli periodici di verifica, formazione mirata e casi d’uso concreti. Con un ecosistema di oltre 60 brand in oltre 22 Paesi europei e più di 3,3 milioni di clienti, team.blue supporta imprenditori e PMI con soluzioni digitali AI-powered, affidabili e user-friendly per creare, far crescere e proteggere la presenza online: attraverso servizi integrati per domini, hosting, siti web, e-commerce, marketing, compliance e altri strumenti potenziati dall’intelligenza artificiale. In particolare, team.blue integra funzionalità di AI nei propri prodotti per semplificare le attività quotidiane delle imprese, tra cui onboarding e supporto assistiti, generazione automatizzata di contenuti SEO, strumenti per social e digital marketing e un AI Copilot a supporto dei clienti B2B.










