La rotta è tracciata e non accenna a rallentare. “La Rotta delle 7 Sfere”, la serie fanmade che fonde l’universo di Dragon Ball e immaginario piratesco, continua a navigare con vento in poppa e introduce uno dei suoi archi narrativi più attesi: l’ingresso in scena del temibile Freezer nella sua versione corsara.
L’episodio 14 ha segnato infatti l’arrivo di uno dei villain più iconici dell’universo di Dragon Ball, completamente reinterpretato in chiave piratesca.
E non è che l’inizio: CrazyBulma ha oggi svelato in anteprima anche gli artwork di Zarbon e Dodoria, destinati a entrare in scena più avanti nella narrazione, più precisamente nell’episodio 25 – ancora inedito. Un’operazione narrativa che amplia ulteriormente il worldbuilding della serie e conferma l’ambizione del progetto: costruire una vera e propria saga alternativa, episodio dopo episodio.
Una serie in crescita: primo atto quasi completo e pausa estiva in arrivo
“La Rotta delle 7 Sfere” prosegue con una cadenza settimanale, con nuovi episodi pubblicati da CrazyBulma e Zeromic ogni venerdì sui loro principali canali social – YouTube, Instagram, TikTok e Facebook. Il progetto ha superato di gran lunga la fase sperimentale iniziale e si avvia verso la chiusura del suo primo grande arco narrativo.
“Abbiamo già pronti tutti gli episodi fino al 26, che rappresentano la chiusura del primo atto della storia. È stato un lavoro enorme, ma anche incredibilmente stimolante. Dopo questo blocco ci prenderemo una pausa estiva, necessaria per alzare ancora di più il livello e lavorare al secondo atto”, racconta CrazyBulma. “La cosa più bella è vedere come la serie stia crescendo in termini di coinvolgimento. Le persone si stanno affezionando davvero a questa versione alternativa dei personaggi”.
Online si moltiplicano commenti entusiasti, con molti fan che sottolineano come la serie riesca a catturare lo spirito delle prime saghe di Dragon Ball, sia per ritmo che per tono narrativo, con richiami allo stile ironico di Akira Toriyama.
L’introduzione di Freezer segna un cambio di passo nella narrazione: il tono si fa più epico, le dinamiche più complesse e il conflitto si amplia. Gli artwork in anteprima di Zarbon e Dodoria in versione piratesca anticipano una costruzione narrativa a lungo termine. “Mi piace lavorare con una struttura da saga vera. Inserire elementi oggi che avranno un peso tra dieci episodi”, ha spiegato CrazyBulma.
AI e creatività umana: un equilibrio che funziona
Uno degli elementi più distintivi del progetto resta il modello produttivo ibrido: AI generativa per le clip, scrittura originale dell’autrice, montaggio e poi il doppiaggio professionale firmato ZeroMic, sono tutti gli elementi che convivono in un flusso di lavoro integrato.
“L’AI per me è solo uno strumento. Serve a velocizzare tantissimo e ad ampliare le possibilità, ma la parte fondamentale resta sempre umana: la scrittura, il ritmo, le angolazioni, le voci dei professionisti di Zeromic. Sono loro a curare il doppiaggio e la parte sonora della serie: sono dei talenti veri, con un’energia incredibile. Hanno capito subito il tono della mia storia e lo hanno portato a un livello superiore”, dichiara CrazyBulma.
Chi è CrazyBulma (davvero)?
Conosciuta nel fandom di Dragon Ball come autrice di fanfiction (scritte e animate), CrazyBulma ha avviato il progetto “La Rotta delle 7 Sfere” quasi per gioco, e ammette che è solo una parte del suo percorso creativo. “Nella vita di tutti i giorni lavoro in un ufficio a Milano e sono addetta alle pubbliche relazioni per alcuni grandi brand. Dragon Ball però è sempre stata la mia passione segreta”. L’autrice de “La Rotta delle 7 Sfere” sta lavorando anche a un nuovo progetto completamente diverso: un romanzo thriller di prossima uscita nelle librerie. “Non ne parlo ancora nel dettaglio, ma è una storia a cui tengo molto. Spero che chi mi segue per le mie storie su Dragon Ball abbia voglia di scoprire anche questo altro lato di me. Alla fine quello che conta è raccontare storie che coinvolgano e che restino impresse nei cuori delle persone”.








