Un nuovo impulso alla digitalizzazione delle piccole e medie imprese italiane arriva dalla collaborazione tra OpenAI, Confartigianato e Booking.com. Le tre realtà hanno annunciato il lancio dello “SME AI Accelerator”, un programma pensato per favorire l’adozione concreta dell’intelligenza artificiale nel tessuto produttivo delle PMI.
L’iniziativa, gratuita e aperta ad aziende di tutti i settori, punta a colmare il divario nell’uso dell’AI tra grandi imprese e piccole realtà, ancora limitato: nel 2025 solo il 17% delle PMI europee utilizzava strumenti di intelligenza artificiale, contro il 55% delle grandi aziende.
Il programma offrirà formazione pratica, workshop, dimostrazioni dal vivo e risorse online attraverso la piattaforma OpenAI Academy, con l’obiettivo di rendere l’AI uno strumento quotidiano per migliorare efficienza, produttività e competitività.
Tra i momenti chiave è previsto un evento in presenza a Milano il 15 maggio, dove imprenditori e professionisti potranno confrontarsi su casi d’uso concreti e applicazioni reali della tecnologia.
Secondo i promotori, l’iniziativa nasce per accompagnare le imprese “dalla sperimentazione all’uso concreto” dell’intelligenza artificiale, superando ostacoli come la mancanza di competenze e la difficoltà di integrazione nei processi aziendali.
Lo SME AI Accelerator si inserisce in una strategia più ampia europea, che mira a formare decine di migliaia di PMI e a rendere l’innovazione tecnologica accessibile anche alle realtà più piccole, considerate la spina dorsale dell’economia.
Con questa iniziativa, l’Italia si candida a essere uno dei paesi protagonisti nella diffusione dell’intelligenza artificiale tra le imprese, puntando su formazione e supporto pratico per rafforzare la competitività del sistema produttivo.










