Niente proibizioni generalizzate, ma strumenti più efficaci per proteggere i più giovani online. È questa la linea indicata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni sul tema dell’uso dei social network da parte dei minori.
In un messaggio inviato in occasione della Giornata nazionale dell’Ascolto dei Minori, la premier ha sottolineato come la questione non possa essere affrontata solo con divieti, spesso «facilmente aggirabili», ma richieda la costruzione di ambienti digitali più sicuri per bambini e adolescenti.
Secondo Meloni, il mondo digitale rappresenta oggi una dimensione inseparabile dalla vita quotidiana dei ragazzi, cresciuti in un contesto in cui online e offline tendono a sovrapporsi. Questo cambiamento, ha osservato la presidente del Consiglio, può portare a nuove fragilità come solitudine, disorientamento e difficoltà nelle relazioni reali.
Per questo il governo starebbe valutando soluzioni alternative ai semplici divieti: tra le ipotesi allo studio vi è la creazione di «ecosistemi digitali sicuri e protetti», con strumenti di tutela e controllo più efficaci per i minori. L’obiettivo sarebbe garantire maggiore sicurezza online senza escludere completamente i giovani dall’uso delle piattaforme digitali.
Il tema è al centro del dibattito politico da tempo. In Italia non esiste ancora un divieto generale di accesso ai social per i minori, ma in Parlamento sono state presentate diverse proposte di legge per rafforzare le tutele e migliorare i sistemi di verifica dell’età degli utenti.
Nel suo intervento, Meloni ha infine richiamato la responsabilità degli adulti, sottolineando che la sfida della sicurezza online riguarda l’intera società. Ascolto, dialogo e presenza dei genitori restano, secondo la premier, strumenti fondamentali per aiutare i ragazzi a orientarsi nel mondo digitale.










