L’Europa accelera sul fronte della sovranità digitale e l’Italia si ritaglia un ruolo sempre più centrale nella costruzione delle nuove infrastrutture tecnologiche continentali. Un segnale in questa direzione arriva dal rafforzamento della presenza italiana all’interno del European Digital Infrastructure Consortium (EDIC), il consorzio europeo chiamato a sviluppare il cloud sovrano dell’Unione.
A guidare questo percorso, nel ruolo di vicepresidente esecutivo del consorzio, sarà Serafino Sorrenti, capo della segreteria tecnica del sottosegretario all’Innovazione Alessio Butti. Una nomina che testimonia il crescente peso dell’Italia nelle strategie digitali europee e nella definizione delle politiche per l’autonomia tecnologica dell’Unione.
Il progetto del cloud sovrano europeo
L’EDIC nasce con l’obiettivo di costruire un’infrastruttura cloud europea capace di garantire maggiore indipendenza tecnologica rispetto ai grandi provider extraeuropei. Il progetto mira a rafforzare sicurezza dei dati, interoperabilità tra sistemi digitali e protezione delle informazioni sensibili, elementi considerati sempre più strategici nella competizione globale tra blocchi tecnologici.
La creazione di un ecosistema cloud europeo è infatti vista come uno dei pilastri della sovranità digitale dell’Unione. Le infrastrutture digitali non sono solo strumenti tecnologici, ma rappresentano la base su cui costruire sicurezza informatica, autonomia economica e competitività industriale nel lungo periodo.
Il peso crescente dell’Italia nelle politiche digitali
Il ruolo assegnato all’Italia nel consorzio europeo riflette il percorso intrapreso negli ultimi anni sul fronte delle politiche digitali e dello sviluppo delle infrastrutture strategiche. La partecipazione attiva ai progetti europei, insieme alle iniziative nazionali per rafforzare cloud, cybersicurezza e innovazione tecnologica, ha contribuito ad accrescere la credibilità del Paese nei tavoli di Bruxelles.
Secondo il sottosegretario all’Innovazione Alessio Butti, la presenza italiana ai vertici dell’EDIC dimostra proprio il riconoscimento del lavoro svolto sul piano delle infrastrutture digitali e delle politiche per l’innovazione. Le piattaforme cloud, in questa prospettiva, diventano elementi essenziali non solo per l’economia digitale, ma anche per la tutela dei dati e la sicurezza strategica.
La sfida della sovranità tecnologica
La questione della sovranità digitale è diventata centrale nel dibattito europeo. Con il predominio globale delle grandi piattaforme tecnologiche statunitensi e asiatiche, l’Unione punta a sviluppare infrastrutture proprie per ridurre la dipendenza da attori esterni e rafforzare la propria autonomia tecnologica.
In questo scenario, il nuovo consorzio europeo rappresenta uno degli strumenti con cui Bruxelles intende costruire un ecosistema digitale più integrato, sicuro e competitivo. La partecipazione italiana ai vertici del progetto segnala la volontà del Paese di giocare un ruolo attivo nella definizione delle architetture tecnologiche su cui si fonderà il futuro digitale dell’Europa.










