AI nelle aziende: tra produttività, competenze e trasformazione
Competenze, produttività e trasformazione del lavoro restano le principali sfide legate all’intelligenza artificiale. Negli ultimi tre anni la tecnologia è evoluta rapidamente, con modelli multimodali e sistemi di Agentic AI, ma le aziende devono ancora lavorare molto sulle competenze e sull’adozione strategica.
Secondo lo studio “AI Skills 4 Agents Observatory 2026” realizzato da Teha Group insieme a Microsoft e Avanade, un’adozione diffusa dell’AI in Italia potrebbe aumentare il PIL nazionale del 18% entro il 2040, generando circa 336 miliardi di euro di valore aggiunto annuo. Il settore più impattato sarebbe il manifatturiero, con un potenziale contributo di circa 60 miliardi di euro l’anno.
Il vero problema: mentalità e competenze
Quasi il 90% delle grandi aziende italiane utilizza già l’AI, ma nella maggior parte dei casi l’obiettivo è migliorare la produttività. Solo il 27% delle imprese la impiega per trasformare processi e modelli di business.
L’adozione dell’Agentic AI è ancora lenta:
- il 55% delle aziende la considera un salto tecnologico prematuro
- il 72% segnala carenze di cultura digitale
- il 68% mancanza di competenze interne
- il 47% difficoltà di integrazione nei processi aziendali
Per questo Microsoft spinge un cambio di approccio con la strategia “Frontier Transformation”, che propone di usare l’AI non solo come strumento di efficienza ma come leva per innovazione e crescita.
Copilot diventa più aperto e “agentico”
Le nuove evoluzioni di Microsoft 365 Copilot introducono funzionalità più avanzate nelle app di produttività come Microsoft Word, Microsoft Excel, Microsoft PowerPoint e Microsoft Outlook.
Tra le novità principali:
- integrazione dei modelli Claude di Anthropic, alternativi ai modelli di OpenAI
- introduzione di WorkIQ, un layer che collega Copilot ai dati aziendali per fornire risposte più contestualizzate e analisi predittive
- piattaforma Agent 365, per gestire e orchestrare agenti AI in azienda
Microsoft lancerà inoltre la Microsoft 365 E7: Frontier Suite, un nuovo pacchetto in abbonamento che include strumenti di produttività, sicurezza e gestione degli agenti AI.
Il nodo della formazione
Il problema delle competenze rimane centrale. In Italia solo il 54% degli adulti possiede competenze digitali di base (contro il 60% della media europea). Analizzando oltre 1,59 milioni di annunci di lavoro su LinkedIn, lo studio stima che manchino circa 4,5 milioni di professionisti con competenze digitali avanzate.
Per colmare questo divario, Microsoft ha lanciato il programma Microsoft Elevate, con l’obiettivo di formare 20 milioni di persone nel mondo, di cui 400.000 in Italia, nei prossimi due anni. Tra le iniziative anche Microsoft AI L.A.B., che coinvolge aziende, università e partner su progetti di innovazione basati sull’intelligenza artificiale.









