Nuovo passo nel riassetto del mercato delle telecomunicazioni italiano. L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom), ha approvato l’analisi dei mercati relativi ai servizi di accesso alla rete fissa, riconoscendo il ruolo di FiberCop come operatore “wholesale only”, cioè attivo esclusivamente nella fornitura all’ingrosso di servizi di rete agli altri operatori.
La decisione rappresenta un passaggio rilevante nel quadro regolatorio del settore delle telecomunicazioni e arriva al termine di un processo di analisi e consultazione pubblica avviato dall’Autorità per valutare la struttura del mercato e il ruolo dei principali operatori infrastrutturali.
Cosa significa “wholesale only”
La qualifica di operatore “wholesale only” indica che una società gestisce infrastrutture di rete e fornisce servizi solo ad altri operatori, senza competere direttamente sul mercato retail con offerte ai consumatori finali. Questo modello, previsto dal Codice europeo delle comunicazioni elettroniche, può comportare una regolazione più mirata e, in alcuni casi, obblighi meno stringenti rispetto agli operatori verticalmente integrati.
Secondo le analisi dell’Autorità, la separazione tra attività infrastrutturale e servizi al dettaglio può favorire condizioni più neutrali di accesso alla rete e stimolare la concorrenza tra operatori nei servizi offerti ai clienti finali.
Un mercato in trasformazione
Il riconoscimento del ruolo di FiberCop si inserisce nel processo di riorganizzazione della rete fissa italiana avviato negli ultimi anni, dopo la separazione della rete di accesso dall’ex monopolista TIM e il suo passaggio sotto il controllo di un consorzio guidato dal fondo KKR.
FiberCop rappresenta oggi uno dei principali operatori infrastrutturali della fibra ottica nel Paese e continua a espandere la copertura della rete FTTH, che ha raggiunto oltre 20 milioni di unità immobiliari cablate.
Impatti su concorrenza e investimenti
La decisione dell’Agcom avrà effetti sulla regolazione dei servizi di accesso alla rete e sulle condizioni di mercato tra operatori. L’obiettivo è garantire trasparenza, non discriminazione e accesso equo alle infrastrutture, elementi considerati cruciali per lo sviluppo della banda ultralarga e dei servizi digitali.
Il provvedimento si inserisce inoltre nel più ampio dibattito sul futuro della rete nazionale e sulla possibile integrazione tra le infrastrutture di FiberCop e quelle di Open Fiber, tema al centro delle politiche industriali e delle strategie di sviluppo della connettività nel Paese.
Con l’approvazione dell’analisi di mercato, l’Agcom definisce quindi il nuovo quadro regolatorio per l’accesso alla rete fissa, in una fase cruciale per l’accelerazione degli investimenti nella fibra e per il rafforzamento della concorrenza nel settore delle telecomunicazioni.










