La governance sportiva sta attraversando una trasformazione profonda. Tecnologia e compliance normativa stanno ridefinendo il modo in cui le federazioni gestiscono assemblee, delibere e modifiche statutarie, rendendo i processi decisionali più accessibili, efficienti e rapidi.
Il voto online non è più solo la risposta a una situazione emergenziale, ma una modalità strutturale destinata a incidere stabilmente sulla gestione delle assemblee federali.
In questo scenario si inserisce l’esperienza della Federazione Italiana Triathlon, che recentemente (il 17 gennaio 2026) ha tenuto l’assemblea straordinaria per la modifica dello Statuto svolta interamente da remoto grazie alla piattaforma di voto digitale di Eligo, nel corso della quale sono state gestite 15 votazioni relative alle modifiche statutarie con scrutinio pressoché immediato.
Come funzionava prima e i vantaggi del voto digitale
Fino alle precedenti assemblee, le votazioni della Federazione si svolgevano esclusivamente in presenza presso una sede congressuale a Roma, richiedendo ai delegati di spostarsi da tutta Italia. Questo comportava spostamenti, organizzazione logistica, tempi più lunghi per accreditamento e scrutinio, oltre a costi vivi legati alla gestione dell’evento. Fino all’assemblea in presenza del 2024, ad esempio, le votazioni si svolgevano tramite cabine di voto tradizionali, con tutto ciò che questo comportava in termini di logistica e tempi.
Con l’ultima assemblea svolta interamente da remoto, invece, il modello è cambiato radicalmente.
I partecipanti hanno potuto votare tramite qualsiasi dispositivo connesso a internet, collegandosi da casa o dalle sedi territoriali. Hanno preso parte alla votazione delegati provenienti da tutte le regioni italiane, ampliando la possibilità di accesso rispetto alla modalità esclusivamente fisica.
Gli aventi diritto al voto nell’assemblea online erano 465; i votanti effettivi sono stati 156 (pari pari al 34% di partecipazione diretta), con un aumento del 26% rispetto alla partecipazione registrata nell’assemblea in presenza dell’anno precedente. L’accreditamento per la prima convocazione è iniziato nella mattinata con il raggiungimento di quorum fissato al 50% più uno degli aventi diritto della categoria dirigenti. A seguire, si è svolta una seconda convocazione e i risultati ufficiali sono stati disponibili pochi minuti dopo la conclusione del voto.
L’identificazione è avvenuta tramite autenticazione SPID e riconoscimento visivo in videocollegamento Zoom, garantendo la validità dell’accesso e la segretezza dell’espressione di voto nel rispetto delle procedure previste. Lo scrutinio è stato pressoché immediato.
L’esperienza della FITri dimostra il valore operativo del voto online e rappresenta un segnale chiaro per il sistema sportivo: non si tratta più di una sperimentazione tecnologica, ma di un modello applicativo destinato a consolidarsi, capace di rendere i processi decisionali più accessibili, efficienti e coerenti con le esigenze di un’organizzazione distribuita su tutto il territorio nazionale.
“La digitalizzazione dei processi di voto nelle federazioni sportive non è solo un tema tecnologico, ma un’evoluzione culturale della governance” – commenta Irene Pugliatti, CEO di Eligo – “Offrire strumenti sicuri, legali e certificati significa rendere la partecipazione più accessibile e semplificare la gestione di assemblee complesse, garantendo al tempo stesso trasparenza e rapidità nello scrutinio.”
“La Federazione Italiana Triathlon ha sempre fatto dell’innovazione un tratto distintivo, non solo sul piano tecnico-sportivo ma anche su quello organizzativo e istituzionale. Lo scorso 17 gennaio, in occasione dell’ultima Assemblea Nazionale Straordinaria, abbiamo voluto compiere un passo storico, diventando la prima organizzazione sportiva ad adottare il voto digitale da remoto. Abbiamo ratificato importanti modifiche statutarie, introducendo ufficialmente tre nuove discipline – Aquabike, Swimrun e Hyathlon – e il fatto che un passaggio così significativo sia stato approvato attraverso un processo digitale, trasparente e ordinato dimostra quanto questo strumento sia efficace. Abbiamo riscontrato efficienza nei tempi, chiarezza nelle procedure e un altissimo livello di affidabilità tecnologica, senza criticità sotto il profilo della regolarità del voto.” – commentano Riccardo Giubilei, Presidente Federazione Italiana Triathlon e Valerio Toniolo, Segretario Generale Federazione Italiana Triathlon – “Il nostro orientamento è considerare il voto digitale non come una soluzione straordinaria, ma come una componente strutturale dei nostri processi democratici, senza nulla togliere all’importanza del contatto umano e del voto in presenza. Riteniamo che lo sport debba essere un laboratorio di buone pratiche istituzionali. Se l’obiettivo è rendere le federazioni sempre più inclusive, partecipate e trasparenti, il digitale è uno strumento che non possiamo ignorare, ma che dobbiamo governare con competenza e visione.”
Le federazioni sportive in Italia
In Italia il sistema sportivo è articolato in 50 Federazioni Sportive Nazionali riconosciute dal CONI, cui si affiancano 13 Discipline Sportive Associate e 16 Enti di Promozione Sportiva. Si tratta di un ecosistema che coinvolge migliaia di società sportive affiliate e un numero significativo di tesserati distribuiti su tutto il territorio nazionale. Le Federazioni Sportive Nazionali rappresentano il vertice organizzativo di ciascuna disciplina e operano in autonomia statutaria, nel rispetto dell’ordinamento sportivo nazionale.
La governance federale si fonda su organi elettivi. Le assemblee rappresentano il momento centrale della vita istituzionale e sono convocate per approvare bilanci, deliberare modifiche statutarie ed eleggere il Presidente e il Consiglio Direttivo secondo quanto previsto dai regolamenti interni. Il Consiglio Direttivo, che resta in carica per 4 anni, esercita poteri di indirizzo strategico, approvazione dei programmi sportivi, gestione delle risorse economiche e organizzative, definizione delle linee di sviluppo della disciplina e nomina degli incarichi tecnici e istituzionali previsti dallo Statuto, incidendo in modo diretto sulla gestione della Federazione.
Le votazioni assembleari sono quindi uno snodo fondamentale per il funzionamento dell’intero sistema sportivo italiano. In un contesto caratterizzato da aventi diritto al voto distribuiti in tutte le regioni, le modalità con cui si svolgono le elezioni e le deliberazioni incidono in modo determinante sulla partecipazione, sui costi organizzativi e sui tempi decisionali.
È in questo scenario che l’introduzione del voto digitale assume un valore strategico, trasformando in modo strutturale il modello di governance e ampliando le possibilità di accesso ai processi decisionali.










