“Gli shock energetici, come la recente volatilità dei prezzi del petrolio, influenzano tipicamente i mercati globali modificando le aspettative di inflazione e la propensione al rischio degli investitori. Con le fluttuazioni dei prezzi del petrolio, gli operatori di mercato spesso ricalibrano le loro previsioni sui tassi di interesse e sulla crescita globale.
Questa pressione macroeconomica è storicamente correlata alla volatilità a breve termine e all’aumento del volume degli scambi nei mercati delle criptovalute, dove gli asset digitali continuano a mostrare sensibilità agli stessi segnali che influenzano le azioni e le valute.
In particolare, il Bitcoin ha recentemente mantenuto un certo grado di stabilità dei prezzi nonostante lo stress generale del mercato. Sebbene alcuni analisti lo considerino un potenziale segnale di evoluzione della liquidità del mercato, ciò si verifica in un contesto più ampio di continua volatilità degli asset che continua a caratterizzare il settore delle criptovalute”.
– Georg Harer, Co-CEO e Managing Director di Bybit EU










