Il Formulario che accompagna ogni trasporto di rifiuti speciali è diventato digitale, ma molte aziende non sanno come adeguarsi. Rifiutoo pubblica una guida gratuita per orientarle nel nuovo sistema
L’Italia produce ogni anno quasi 164,5 milioni di tonnellate di rifiuti speciali (+1,9% rispetto al 2022), secondo i dati analizzati dell’anno 2023 nel Rapporto Rifiuti Speciali 2025 di ISPRA. Per ogni trasporto di questi materiali, dalla produzione allo smaltimento o recupero, le imprese devono compilare un formulario di identificazione e in Italia ne vengono emessi circa 20.000 al giorno.
Il Senato ha approvato in via definitiva che le imprese iscritte al RENTRi, il registro nazionale di tracciabilità dei rifiuti, e i produttori di rifiuti pericolosi sono tenuti a utilizzare il nuovo formato elettronico xFIR e hanno tempo fino al 15 settembre per implementare il nuovo sistema nella loro quotidianità. Questa modalità sostituisce il modulo cartaceo con un documento elettronico che incorpora i dati del trasporto e le firme digitali di tutti i soggetti coinvolti. Una volta firmato, il formulario diventa immodificabile e in caso di errore, va annullato e riemesso da zero.
Rifiutoo, software in cloud per la gestione dei rifiuti che supporta oltre 4.000 aziende e consulenti ambientali, ha realizzato una Guida Pratica all’xFIR, scaricabile gratuitamente dal proprio sito internet e rivolta a produttori di rifiuti, trasportatori, consulenti ambientali e associazioni di categoria. La Guida chiarisce come operare nel nuovo formato.
“La transizione al formulario digitale è un cambio di paradigma nella tracciabilità dei rifiuti che sta mandando molte imprese nel caos. La nostra Guida nasce per dare risposte concrete e facilmente accessibili a chi ha bisogno di integrare il nuovo sistema”, spiega Andrea Cavagna, co-fondatore di Rifiutoo.
Cinque passaggi che ogni azienda dovrebbe seguire subito
La Guida spiega cos’è e come funziona il Formulario digitale xFIR, quali aziende sono obbligate ad utilizzarlo, le modalità operative, gli obblighi e gli adempimenti previsti per la tracciabilità digitale dei rifiuti. Tra tutti i consigli che si possono trovare al suo interno, Rifiutoo riassume i cinque passaggi che ogni azienda dovrebbe seguire per essere conforme alle normative:
- Verificare se si è soggetti all’obbligo
È il produttore o detentore del rifiuto a determinare se il formulario debba essere in formato xFIR o cartaceo per l’intera filiera del trasporto. Le imprese iscritte al RENTRi sono tenute a utilizzare l’xFIR per i rifiuti pericolosi; per i non pericolosi, l’obbligo dipende dal tipo di attività e dal numero di dipendenti.
- Dotarsi di un software interoperabile e della firma elettronica tramite app
L’xFIR deve essere firmato digitalmente da tutti i soggetti coinvolti, dal produttore al trasportatore fino al destinatario, prima della partenza del mezzo. Il documento viene condiviso tramite la piattaforma nazionale di tracciabilità dei rifiuti.
- Abilitare più di un dispositivo per Unità locale
La firma del formulario digitale avviene da dispositivo mobile: un guasto, una batteria scarica o l’assenza di connessione possono bloccare la partenza del trasporto. Avere almeno un dispositivo di riserva abilitato per ogni unità locale evita interruzioni operative. In caso di emergenza la Guida spiega passo passo come agire.
- Attivare la conservazione digitale a norma AgID
L’xFIR deve essere conservato presso soggetti accreditati dall’Agenzia per l’Italia Digitale. Un formulario digitale non conservato correttamente rischia di non avere valore probatorio in caso di controllo.
- Coordinare l’intera filiera del trasporto
Poiché l’xFIR richiede la firma digitale da parte del produttore e del trasportatore prima della partenza del mezzo, e del destinatario al termine del trasporto, è indispensabile che tutti i soggetti coinvolti siano attrezzati con gli strumenti necessari. Se un solo anello della catena non è in grado di operare in formato digitale, il trasporto non può partire.
Una volta completato il trasporto, i dati dei formulari relativi ai rifiuti pericolosi devono essere trasmessi al RENTRI entro 10 giorni lavorativi dai soggetti obbligati. Il destinatario deve restituire la copia completa del FIR digitale (conferma di conferimento) entro 2 giorni lavorativi dalla presa in carico dei rifiuti. La copia completa resta consultabile e scaricabile tramite il sistema fino a 90 giorni dalla sua restituzione.










