Spinto da export farmaceutico e ICT, il territorio si conferma un hub strategico per l’occupazione e per le nuove imprese. Il quadro di Hunters Group.
Il Lazio si conferma una delle regioni italiane più dinamiche e in migliore stato di salute, con una crescita economica superiore alla media nazionale e prospettive occupazionali particolarmente interessanti per il 2026.
I numeri della crescita. Secondo le più recenti proiezioni economiche, il Lazio sta avanzando con solidità, con un incremento del PIL regionale stimato tra lo 0,6% e lo 0,78%, un risultato che colloca la Regione al secondo posto in Italia per tasso di crescita. Un andamento che riflette la resilienza del tessuto economico laziale, sostenuto da un mercato del lavoro dinamico e dalla forza dei settori produttivi e dei servizi, sempre più capaci di generare valore e opportunità occupazionali. A spingere questa accelerazione ci sono due elementi: l’export, balzato al +17,4% (trainato principalmente dall’eccellenza del comparto chimico-farmaceutico) e la vitalità imprenditoriale ai massimi livelli, con un tasso di crescita di nuove imprese dello 0,49% (contro la media nazionale ferma allo 0,29%).
I settori chiave per la ricerca di talenti nel 2026. Secondo un’analisi di Hunters Group, società di ricerca e selezione di personale altamente qualificato, la domanda di lavoro si concentrerà in cinque aree strategiche:
- Farmaceutico e chimico: il vero motore dell’innovazione regionale, con una forte richiesta di profili tecnici e specializzati, specialmente nel polo del basso Lazio (Latina e Frosinone). Le figure più ricercate saranno Quality Assurance e Quality Control Specialist, fondamentali per garantire la conformità agli standard internazionali (GMP/GCP), oltre a tecnici di laboratorio e tecnici di produzione specializzati, indispensabili per supportare i processi industriali avanzati.
- Tecnologie e ICT: un comparto che include aerospazio, telecomunicazioni e digitale e che richiede costantemente investimenti in ricerca e sviluppo. Cresce la domanda di Software Developer (backend, full-stack, mobile), ma soprattutto di profili altamente specializzati come Cybersecurity Specialist, Cloud Engineer e Data Engineer, richiesti per la gestione delle infrastrutture cloud, la sicurezza informatica e l’analisi dei dati nei processi decisionali.
- Servizi, commercio e turismo: la colonna portante dell’occupazione regionale, con una crescita significativa nei trasporti e nei servizi d’accoglienza. Sono particolarmente richiesti Specialisti di Customer Experience e Hospitality Manager, che valorizzano l’esperienza del cliente, insieme a professionisti del Digital Sales & Marketing, sempre più centrali per la digitalizzazione del commercio.
- Export & internazionalizzazione: fondamentale per le aziende che competono sui mercati globali, con una domanda di profili qualificati che non accenna a diminuire. Le aziende cercano Export Manager e Business Developer internazionali, capaci di sviluppare nuovi mercati esteri, affiancati da Supply Chain e Trade Compliance Specialist, essenziali per una gestione efficiente e conforme alle normative internazionali.
- Artigianato & PMI: in forte ripresa, con Roma che ha registrato oltre 2.500 nuove attività nel terzo trimestre del 2025 (+57% nell’artigianato). Le figure più richieste includono tecnici di manutenzione industriale, operatori CNC e tecnici meccanici, sempre più difficili da reperire, oltre ai tecnici ICT di supporto e sistemi, fondamentali per garantire il funzionamento delle infrastrutture digitali anche nelle piccole e medie imprese.
“I dati che emergono dal nostro Osservatorio – spiega Silvia Vitale, area manager di Hunters Group – evidenziano un momento particolarmente florido per le imprese del territorio. Nei prossimi mesi prevediamo un consolidamento di questo trend positivo, con una domanda crescente di profili altamente specializzati, soprattutto a Roma e nelle province di Lazio e Frosinone. I settori che traineranno le assunzioni saranno principalmente l’IT, il farmaceutico e lo sviluppo del business, ambiti in cui le aziende sono alla costante ricerca, non senza difficoltà, di talenti con solide competenze tecniche”.
La geografia delle opportunità. Il mercato del lavoro laziale si presenta molto diversificato: Roma si conferma l’hub dei servizi avanzati e centro decisionale, mentre il basso Lazio (Latina e Frosinone) rimangono il cuore pulsante dell’ICT (qui, infatti, risiede il 58% degli addetti hi-tech della regione) e del farmaceutico (che rappresenta il 65,5% dell’export industriale dell’area). Viterbo e Rieti, infine, offrono opportunità legate all’agroalimentare di qualità e alle filiere artigianali di nicchia.










