Massimo Doris, in qualita’ di presidente di Assoreti, ha dichiarato di non essere ‘preoccupato’ per l’impatto che avro’ sul settore del risparmio gestito l’AI. ‘Non sono assolutamente preoccupato per il settore’, ha dichiarato, aggiungendo pero’ che chi degli attori del comparto non investira’ in AI ‘nei prossimi anni andra’ in grossa difficolta’ o scomparira”. Insomma per Doris l’AI non sara’ disruptive del risparmio gestito, ma sicuramente portera’ a un cambiamento. Del resto, ha sottolineato, ‘l’evoluzione e’ costante e continua. Ogni tanto c’e’ un gradino, come nel 2000 quando arrivo’ Internet.
All’epoca doveva far saltare per aria il mercato. In parte lo ha fatto, ma non come si pensava, tanto e’ che le banche tradizionali non sono scomparse, pur essendo cresciute meno’.
Secondo Doris l’AI migliorera’ l’efficienza degli istituti e anche dei consulenti finanziari.
Quanto ai margini delle societa’ del comparto, Doris ha detto che forse registreranno ‘un calo, ma sara’ lieve’. Da una parte dovranno infatti saliranno gli investimenti in AI, ma al tempo stesso ‘dovrebbe tutto diventare piu’ efficiente come costi e servizio, in modo da sopportare il calo dei margini in atto’. Poi ha concluso Doris: ‘chi vivra’, vedra”. Il presidente di Assoreti si e’ detto piu’ preoccupato per i cambi di normative, ‘cosa che incide molto sui costi del settore’.










