Revolut starebbe valutando una nuova vendita di azioni nella seconda metà dell’anno, secondo fonti vicine al dossier, mentre cresce la domanda degli investitori in vista di una possibile quotazione in Borsa. La fintech britannica – considerata la startup più preziosa d’Europa – avrebbe avviato riflessioni preliminari su un nuovo round. Secondo fonti Bloomberg, infatti, gli investitori di Revolut hanno spinto per un nuovo processo che valuterebbe l’azienda almeno 100 miliardi di dollari. Questo a fronte di una valutazione che ha raggiunto i 75 miliardi di dollari dopo le ultime operazioni del 2025, con un balzo del 55% rispetto ai 45 miliardi del 2024.
Le discussioni sarebbero ancora in fase preliminare. Un’eventuale nuova cessione seguirebbe un modello simile a quelle degli scorsi anni, con una struttura “mista” già adottata nelle ultime transazioni.
In caso di Ipo, invece, l’obiettivo di valutazione sarebbe pari ad almeno 150 miliardi di dollari. L’ultimo aumento di capitale – a novembre 2025 – è stato guidato da Coatue, Greenoaks, Dragoneer e Fidelity management & research company. Ha partecipato, tra gli altri, anche NVentures, il braccio di venture capital di Nvidia.
Fondata nel 2015, Revolut opera come banca digitale offrendo conti correnti e di risparmio, trasferimenti internazionali, trading di criptovalute e azioni, oltre a servizi di pagamento bollette e strumenti di budgeting. La società punta a raggiungere nel 2025 ricavi annui pari a 4,1 miliardi di sterline, equivalenti a circa 5,5 miliardi di dollari, collocandosi tra le società tecnologiche a più rapida crescita in Europa.










