Nell’ambito del Rome Policy Forum, svoltosi presso la prestigiosa Sala della Lupa di Palazzo Montecitorio, Arena Digitale ha il piacere di intervistare Emiliano Sparaco, innovation vice president Bancomat sui temi delle stablecoin, dei pagamenti immediati, del Mica e dell’euro digitale.
- Dall’evento Rome Policy Forum abbiamo visto quanto il tema della moneta programmabile e delle stablecoin sia al centro del dibattito pubblico-privato.Che ruolo strategico vede il sistema Bancomat in questo percorso di innovazione infrastrutturale in Europa? E in che modo Bancomat sta traducendo nel concreto questa visione?
Anche attraverso il confronto in contesti come il Rome Policy Forum, BANCOMAT conferma la volontà di assumere un ruolo strategico come abilitatore delle Banche nell’evoluzione della moneta programmabile e delle stablecoin. Con EURBA, la stablecoin di sistema per le Banche, BANCOMAT sta sviluppando un’infrastruttura condivisa, sicura e regolamentata per supportare l’adozione di nuove forme di moneta digitale. Questa visione prende forma in un progetto sistemico che unisce il know how del circuito di pagamento a innovazione tecnologica, compliance e integrazione con i sistemi esistenti, abilitando casi d’uso concreti e scalabili a livello europeo.
- La notizia di una interoperabilità europea sia per trasferimenti tra persone che pagamenti e il progetto di una stablecoin in euro indicano un’evoluzione significativa del modello Bancomat.* Quali sono i principali vantaggi competitivi per l’ecosistema dei pagamenti e per gli utenti finali in Italia ed Europa derivanti da questa trasformazione?
L’interoperabilità europea tra EuroPA (di cui BANCOMAT è membro) ed EPI, insieme al progetto di una stablecoin in euro, rafforza il ruolo di BANCOMAT come aggregatore accreditato per le Banche del circuito domestico. I vantaggi competitivi si traducono in pagamenti e trasferimenti istantanei, sicuri e interoperabili a livello europeo, basati su un’infrastruttura affidabile e regolamentata. Per gli utenti finali questo significa continuità dell’esperienza e fiducia nella propria Banca, mentre per l’ecosistema bancario europeo rappresenta un passo concreto verso una maggiore integrazione dei mercati e il rafforzamento della sovranità nei pagamenti digitali.
- Qual è la visione di Bancomat sulla cooperazione tra schemi di pagamento europei e sul ruolo di standard condivisi, anche alla luce delle iniziative come EuroPA?
La visione di BANCOMAT è che la cooperazione tra schemi di pagamento europei è fondamentale per costruire un’infrastruttura dei pagamenti interoperabile e competitiva. In questo contesto, essere tra i fondatori di EuroPA rappresenta un elemento chiave, perché consente di contribuire attivamente alla definizione di un modello di collaborazione europeo che valorizzi in primis gli schemi nazionali. Per BANCOMAT, standard comuni e cooperazione sono leve strategiche per abilitare innovazione, scalabilità e rafforzare la sovranità europea nei pagamenti digitali.
- Guardando oltre la tecnologia: la moneta digitale programmabile e la tokenizzazione dei pagamenti cambiano il rapporto tra istituzioni, banche e consumatori. Come può Bancomat contribuire, non solo dal punto di vista tecnologico, ma anche nella costruzione di fiducia e governance in questo nuovo ecosistema?
Come sottolineato durante l’intervento, non si può fermare il vento con le mani: utenti e imprese chiedono servizi digitali e programmabili, e BANCOMAT può aiutare le Banche a innovare senza perdere clienti e capitali. Non si tratta solo di tecnologia, ma anche di governance condivisa, fondamentale per uno sviluppo sicuro e sostenibile del nuovo ecosistema dei pagamenti.










