Il progetto dell’euro digitale sta guadagnando terreno anche tra gli operatori del sistema bancario italiano: secondo Stefano Barrese, responsabile della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, il gruppo è oggi «un grande supporter» dell’iniziativa lanciata dalla Banca Centrale Europea che mira a introdurre una valuta digitale in grado di affiancare l’euro tradizionale.
Nel corso di un recente convegno legato all’annuncio di una stablecoin promossa da Bancomat, Barrese ha sottolineato come Intesa Sanpaolo appoggi non solo questa nuova progettualità, ma soprattutto l’idea più ampia dell’euro digitale. «Siamo in una fase in cui è giusto osservare e, dove possibile, sperimentare — ha dichiarato Barrese —. Il progetto dell’euro digitale è qualcosa di diverso dalle singole stablecoin, ma crediamo possa rappresentare un’importante evoluzione per il sistema dei pagamenti europei».
Un banco di prova per la digitalizzazione finanziaria
L’euro digitale, pensato come una moneta elettronica emessa direttamente dalla BCE e fruibile da cittadini e imprese attraverso portafogli digitali, è uno dei temi più dibattuti nei corridoi delle istituzioni economiche europee. La proposta è stata oggetto di confronti tra autorità monetarie, banche commerciali e operatori dei pagamenti, con l’obiettivo di definire un quadro che garantisca sicurezza, inclusività e interoperabilità con il sistema bancario tradizionale.
La presa di posizione favorevole di Intesa Sanpaolo si inserisce in un momento in cui il dibattito sul futuro della moneta e dei sistemi di pagamento è sempre più acceso. Anche nel mondo bancario italiano, secondo Barrese, «le banche sono generalmente favorevoli al progetto di euro digitale», in linea con quanto recentemente espresso anche dal presidente dell’Associazione Bancaria Italiana.
Sperimentazione e futuro
La banca guidata da Stefano Barrese ritiene che la sperimentazione sia un passaggio necessario per comprendere i reali impatti di una valuta digitale sulle dinamiche finanziarie, sull’efficienza dei pagamenti e sulla concorrenza tra sistemi tradizionali e innovativi. L’approccio pragmatico punta ad accompagnare l’evoluzione normativa e tecnologica, mantenendo al centro la relazione con la clientela e la fungibilità dei processi del sistema bancario.
Nonostante le differenze tra euro digitale e altri strumenti come le stablecoin — le criptovalute ancorate a valute fiat — il sostegno di una banca di peso come Intesa Sanpaolo rafforza la credibilità dell’iniziativa a livello nazionale. L’euro digitale potrebbe non essere una realtà immediata, ma con l’appoggio degli operatori tradizionali aumenta la probabilità che l’Europa possa muoversi rapidamente verso una nuova frontiera della finanza digitale.










