L’ Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) ha avviato una consultazione pubblica per aggiornare il regolamento sulla Mobile Number Portability (MNP), con l’obiettivo di rafforzare i controlli sull’utilizzo del relativo database e impedirne l’uso improprio per finalità commerciali, come le cosiddette pratiche di operator attack.
La consultazione riguarda la delibera n. 3/26/CIR, pubblicata il 18 febbraio 2026, con cui l’Autorità propone modifiche al quadro regolamentare della portabilità dei numeri mobili, nell’ambito del procedimento avviato con la delibera n. 12/25/CIR. L’iniziativa mira a dare attuazione alle disposizioni previste dal DDL Concorrenza in materia di tutela degli utenti e corretto funzionamento del mercato.
Gli operatori interessati potranno inviare osservazioni e contributi sulle misure proposte, contenute nell’Allegato B, entro 30 giorni dalla pubblicazione della delibera.
Tra i punti centrali dell’intervento regolatorio vi è il rafforzamento degli obblighi di riservatezza. I dati dei clienti che richiedono la portabilità devono essere trattati dall’operatore donating esclusivamente per finalità tecniche legate all’attivazione del servizio. In particolare, l’informazione relativa alla richiesta di portabilità verso un altro operatore non potrà essere utilizzata per contattare il cliente durante il processo, neppure per comunicazioni apparentemente informative, come la segnalazione di anomalie.
Il regolamento ribadisce inoltre il ruolo essenziale delle banche dati MNP per l’instradamento corretto delle chiamate. Tali database consentono di associare ogni numero portato alla rete dell’operatore recipient e devono essere mantenuti costantemente aggiornati dagli operatori ospitanti, che sono tenuti a comunicare tempestivamente agli altri operatori l’acquisizione dei numeri trasferiti.
L’aggiornamento normativo punta dunque a garantire che la portabilità resti uno strumento a tutela della libertà di scelta degli utenti, evitando utilizzi distorti delle informazioni che potrebbero alterare la concorrenza tra operatori.










