Gli Stati Uniti respingono l’idea di una governance globale dell’intelligenza artificiale (AI) e lo fanno dal palco del summit mondiale sull’AI in corso in India, a Nuova Delhi.
‘Come l’amministrazione Trump ha ormai affermato a piu’ riprese, respingiamo totalmente la governance mondiale dell’AI’, ha dichiarato Michael Kratsios, consigliere della Casa Bianca per scienza e tecnologia.
La presa di posizione arriva poche ore dopo l’intervento del segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, che ha annunciato il lancio di una commissione scientifica. ‘Stiamo correndo verso l’ignoto. L’innovazione legata all’AI avanza alla velocita’ della luce e supera la nostra capacita’ collettiva di comprenderla e ancor piu’ di governarla’, ha avvertito Guterres, auspicando un maggiore ‘controllo umano’.
La linea di Washington resta invece improntata a un approccio pro-innovazione. Secondo Kratsios, l’AI puo’ ‘generare una prosperita’ senza precedenti’, mentre ‘le ossessioni ideologiche incentrate sui rischi, come il clima o l’equita’, sono pretesti per una gestione burocratica’.
Il vertice di Nuova Delhi – il piu’ partecipato finora e il primo ospitato da un Paese in via di sviluppo – ha visto la presenza di una ventina di capi di Stato e di governo e dei principali manager del settore, tra cui Sam Altman (OpenAI), che nei giorni scorsi ha sottolineato un ‘urgente bisogno di regolamentazione’ di una tecnologia in rapida espansione. Il prossimo summit e’ stato fissato a Ginevra per l’inizio del 2027.










