X ha presentato ricorso al tribunale dell’Unione europea contro la multa di 120 milioni di euro inflitta dalla Commissione europea il 5 dicembre scorso, la prima sanzione per inadempienza ai sensi del Digital Services Act (Dsa).
La decisione dell’Ue secondo X “e’ il risultato di un’indagine incompleta e superficiale, di gravi errori procedurali, di un’interpretazione forzata degli obblighi previsti dal Dsa e di violazioni sistematiche dei diritti di difesa e dei requisiti fondamentali di un giusto processo, che suggeriscono un pregiudizio da parte dell’accusa”.
X “rimane impegnata a garantire la sicurezza e la trasparenza degli utenti, difendendo al contempo il loro accesso all’unica piazza pubblica globale”.










