“Dobbiamo cooperare; Giorgia Meloni, nostra presidente, che mi ha delegato, lo ha detto chiaramente: dobbiamo costruire assieme nel rispetto della differenza di approcci dei meccanismi di governance globali. Per questo ci siamo forniti tra i primi Paesi di una legge sull’ AI in linea con l’AI Act europeo che abbiamo contribuito a realizzare”. Lo ha detto Adolfo Urso, ministro delle Imprese e Made in Italy, al summit in India sull’AI. “La nostra strategia nazionale fa perno – ha ricordato – su infrastrutture di eccellenza, siamo i terzi al mondo per supercomputer, abbiamo un patrimonio universitario parti sviluppato in meccanica quantistica”. Tra l’altro, “abbiamo realizzato un fondo pubblico sull’Ai per sostenere le imprese che sviluppano soluzioni di AI e tecnologie avanzate. Durante la presidenza italiana del G7 abbiamo avviato un progetto di AI hub per lo sviluppo sostenibile per un pieno coinvolgimento dei Paesi del Sud globale”.
A margine del summit Italia, India e Kenya hanno firmato un accordo di collaborazione strategica. Un esempio, ha detto Urso, di “triangolazione Europa-Africa- Asia”. Il vertice in India, e’ “un importante passo in avanti verso una piena cooperazione nel settore” con la “piena consapevolezza che nessuno deve restare indietro. Nord e Sud del mondo dovranno avere benefici dall’AI. Chiunque ha questo obiettivo, certamente l’India che ha promosso il vertice, trovera’ l’Italia pronta a collaborare”.
Sim Al vertice globale di indirizzo delle politiche sull’intelligenza artificiale in corso in India sono presenti, insieme al Primo Ministro indiano Narendra Modi, 20 Capi di Governo e 50 ministri da piu’ di 100 Paesi e oltre 500 tra CEO di grandi aziende internazionali e figure di primo piano dell’ecosistema mondiale dell’intelligenza artificiale. 35mila, inoltre, gli stakeholders intervenuti da.










