Crescono gli investimenti nel settore alberghiero italiano ma si concentrano in poche localita’ e nel settore del lusso. Nel 2025 hanno superato i 2,5mld di euro con un’accelerazione del 19% rispetto all’anno precedente secondo i risultati dell’EY Italy Hotel investment report 2025. Un valore del 35% superiore alla media dell’ultimo decennio che segna il livello piu’ elevato dall’inizio degli anni 2020. A correre Roma che si conferma la destinazione piu’ ambita del 2025 con 630mln di euro, che pesano per un quarto del totale, seguita da Milano (16%) e Venezia (10%). Un podio che concentra in tre citta’ la meta’ degli investimenti. Parallelamente, il comparto resort si e’ attestato a 822mln di euro, equivalenti al 33% del totale, con una forte concentrazione in destinazioni di e’lite quali Capri, il Lago di Como e Forte dei Marmi.
In questo scenario il mercato continua ad attirare capitale internazionale: nel 2025 gli investitori cross-border hanno rappresentato il 53% dei volumi complessivi, confermando un interesse di player europei e statunitensi. Un trend che si conferma per il 2026: una maggiore prevedibilita’ delle condizioni di finanziamento, la disponibilita’ di capitale orientato a progetti di conversione e miglioramento nell’ambito ESG e i Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina come catalizzatore contribuiranno, nelle previsioni, a sostenere ulteriormente la crescita con l’interesse ancora elevato per asset prime, luxury e conversion-ready nelle principali citta’ e nelle destinazioni leisure di fascia alta.
‘Nel 2025 le operazioni a profilo value-add hanno rappresentato il 62% del totale, in aumento rispetto al 51% del 2024 e pari a un +72% rispetto alla media dell’ultimo decennio – spiega Fabio Braidotti, Head of Hospitality di EY in Italia -;un dato che riflette l’interesse da parte degli investitori verso lo sviluppo, la conversione e il riposizionamento dello stock alberghiero esistente. Guardando al 2026, ci aspettiamo un ulteriore incremento dell’attivita’ di investimento, con il contributo sia di operatori italiani sia internazionali, in un mercato che continua a offrire opportunita’ diversificate e coerenti con una prospettiva di medio-lungo periodo’.










