• CHI SIAMO
  • CONTATTI
  • PRIVACY
Arena Digitale
  • HOME
  • PAGAMENTI DIGITALI
  • NEWS
    • Tutti
    • Blockchain
    • Circuito etico
    • Consumatori
    • Criptovalute
    • Cultura Digitale
    • Digital Politics
    • Economia e Finanza
    • Fintech
    • Industria 4.0
    • Intelligenza Artificiale
    • New Trend e Millennians
    • Over the top
    • PA
    • Pagamenti Digitali
    • Sicurezza
    • Smart City
    • Start-up
    • Turismo
    Nasce “Coltivare futuro”: il docuweb che racconta l’agrivoltaico come modello di valore condiviso per i territori

    Nasce “Coltivare futuro”: il docuweb che racconta l’agrivoltaico come modello di valore condiviso per i territori

    Dalla Bce arrivano conferme sull’euro digitale

    Aperta dalla BCE la call for proposal per PSP per partecipare al progetto pilota sull’euro digitale

    illycaffè accelera sull’innovazione: al via una nuova piattaforma interna per portare l’Intelligenza Artificiale “dal chicco alla tazzina”

    illycaffè accelera sull’innovazione: al via una nuova piattaforma interna per portare l’Intelligenza Artificiale “dal chicco alla tazzina”

    Revolut deposita la domanda per una licenza bancaria (charter) negli Stati Uniti e nomina il nuovo CEO

    Revolut deposita la domanda per una licenza bancaria (charter) negli Stati Uniti e nomina il nuovo CEO

    Altair annuncia un accordo con il Politecnico di Torino

    Oltre STEM: perché senza SCALE non capiamo più il mondo

    Wellness e fintech: rinnovata la partnership tra Builtdifferent e Young Platform

    Wellness e fintech: rinnovata la partnership tra Builtdifferent e Young Platform

    Trending Tags

    • pagamenti digitali
  • FORMAZIONE
  • EVENTI
  • VIDEO
  • JOBS
Nessun Risultato
Visualizza tutti i risultati
Arena Digitale
  • HOME
  • PAGAMENTI DIGITALI
  • NEWS
    • Tutti
    • Blockchain
    • Circuito etico
    • Consumatori
    • Criptovalute
    • Cultura Digitale
    • Digital Politics
    • Economia e Finanza
    • Fintech
    • Industria 4.0
    • Intelligenza Artificiale
    • New Trend e Millennians
    • Over the top
    • PA
    • Pagamenti Digitali
    • Sicurezza
    • Smart City
    • Start-up
    • Turismo
    Nasce “Coltivare futuro”: il docuweb che racconta l’agrivoltaico come modello di valore condiviso per i territori

    Nasce “Coltivare futuro”: il docuweb che racconta l’agrivoltaico come modello di valore condiviso per i territori

    Dalla Bce arrivano conferme sull’euro digitale

    Aperta dalla BCE la call for proposal per PSP per partecipare al progetto pilota sull’euro digitale

    illycaffè accelera sull’innovazione: al via una nuova piattaforma interna per portare l’Intelligenza Artificiale “dal chicco alla tazzina”

    illycaffè accelera sull’innovazione: al via una nuova piattaforma interna per portare l’Intelligenza Artificiale “dal chicco alla tazzina”

    Revolut deposita la domanda per una licenza bancaria (charter) negli Stati Uniti e nomina il nuovo CEO

    Revolut deposita la domanda per una licenza bancaria (charter) negli Stati Uniti e nomina il nuovo CEO

    Altair annuncia un accordo con il Politecnico di Torino

    Oltre STEM: perché senza SCALE non capiamo più il mondo

    Wellness e fintech: rinnovata la partnership tra Builtdifferent e Young Platform

    Wellness e fintech: rinnovata la partnership tra Builtdifferent e Young Platform

    Trending Tags

    • pagamenti digitali
  • FORMAZIONE
  • EVENTI
  • VIDEO
  • JOBS
Nessun Risultato
Visualizza tutti i risultati
Arena Digitale
Nessun Risultato
Visualizza tutti i risultati
Home News Fintech

Fare impresa in Italia: resilienza, autosufficienza e orientamento alla crescita nonostante l’ambiente più complesso d’Europa

17 Febbraio 2026
in Fintech
A A
0
Fare impresa in Italia: resilienza, autosufficienza e orientamento alla crescita nonostante l’ambiente più complesso d’Europa
Condividi su FacebookCondividi su TwitterCondividi su WhatsappCondividi su Linkedin

Operare come imprenditori o liberi professionisti in Italia significa confrontarsi con l’ambiente più difficile dell’Unione Europea: burocrazia, complessità normativa, pressione fiscale e scarsa fiducia nelle istituzioni rendono l’avvio e la gestione di un’attività più gravosi rispetto agli altri grandi mercati europei. Eppure, proprio in questo contesto, gli imprenditori italiani dimostrano una resilienza fuori dal comune e un impegno verso il lavoro indipendente in linea con la media UE. È quanto emerge dal nuovo Osservatorio sul modo di fare impresa in Italia e in Europa, realizzato da Qonto, la soluzione di gestione finanziaria per PMI e liberi professionisti leader in Europa, con oltre 600.000 clienti, in collaborazione con Appinio. Il report ha coinvolto 1.600 imprenditori, freelance e fondatori di aziende con meno di 10 dipendenti in Italia, Francia, Germania e Spagna, con rilevazioni condotte a novembre 2025.

“La nostra ultima ricerca conferma qualcosa in cui in Qonto abbiamo sempre creduto e cioè che agli imprenditori non mancano la passione né le idee. Manca loro l’infrastruttura finanziaria di cui hanno bisogno per costruire e far crescere le proprie aziende. Quando il 30% degli imprenditori indica l’ansia legata ai ricavi come la principale sfida finanziaria, sono più del doppio rispetto a qualsiasi altro problema, ci troviamo di fronte a un problema sistemico”, afferma Alexandre Prot, Co-Founder & CEO di Qonto. Molti di questi imprenditori hanno scelto l’indipendenza per la libertà creativa, ma la realtà è che stanno spendendo troppe energie nella gestione delle operazioni finanziarie di base. In Italia, in particolare, i professionisti autonomi si muovono in un contesto altamente rallentato dalla burocrazia e dalla rigidità regolamentare, dove faticano ad affidarsi alle istituzioni, con un conseguente appesantimento delle procedure necessarie per avviare e gestire un’attività, rendendole più onerose che altrove. Proprio questo tipo di scenario ci ha spinto a creare Qonto, per rimettere il controllo nelle mani degli imprenditori, offrendo loro chiarezza finanziaria”.

Italia: indipendenza come necessità e come scelta consapevole

Dal punto di vista motivazionale, l’Italia si distingue per il profilo più equilibrato tra i Paesi analizzati. Gli imprenditori italiani attribuiscono pari importanza all’equilibrio tra vita privata e lavoro e alla libertà creativa (entrambi al 29%), valori leggermente inferiori alla media europea ma accompagnati dal più alto livello di necessità di autonomia nel lavoro (21,5%, +2,9 punti percentuali rispetto alla media UE, allo stesso livello della Germania). Questo dato suggerisce che l’indipendenza in Italia non è soltanto una scelta di stile di vita, ma una vera e propria esigenza professionale, a differenza della Francia – dove domina la ricerca dell’equilibrio personale – o della Spagna, caratterizzata da un approccio più pragmatico, guidato da necessità economiche. Allo stesso tempo, l’Italia registra il più basso tasso di identificazione di opportunità di mercato (6,3%, -3,9 punti rispetto alla media UE), indicando un’imprenditorialità più reattiva che opportunistica, spesso spinta dalla necessità di costruirsi un’alternativa professionale stabile.

Il paradosso finanziario italiano: ansia e ambizione convivono

Sul fronte finanziario emerge un paradosso distintivo. L’Italia mostra una delle più alte ansie legate al reddito (32,3%, allo stesso livello della Francia), ma allo stesso tempo il più forte orientamento alla pianificazione della crescita (16,8%, +4,9 punti percentuali rispetto alla media UE, il valore più alto in assoluto). Questo dato rivela una mentalità duplice: preoccupazione per la stabilità economica nel breve periodo e, insieme, forte ambizione di espansione nel medio-lungo termine. Le difficoltà operative legate alla gestione finanziaria quotidiana e ai rapporti bancari risultano invece relativamente contenute, segno che gli imprenditori italiani dispongono di strumenti e competenze adeguati, pur dovendo fare i conti con una maggiore volatilità del reddito.

Autosufficienza e sfiducia nell’ecosistema di supporto

L’Italia presenta il modello di supporto più polarizzato tra i Paesi analizzati. Da un lato, registra il più alto livello di autosufficienza (29,5%, +8,3 punti percentuali rispetto alla media UE), dall’altro, un ricorso al supporto familiare quasi equivalente (29,3%). Sono invece marginali le forme di supporto “intermedie”: il minor utilizzo di aiuti governativi (6,8%) e delle camere di commercio (6,8%) riflette una diffusa sfiducia o insoddisfazione verso le istituzioni pubbliche. Ne emerge un modello imprenditoriale fondato più sulle capacità personali e sulle reti informali che su un ecosistema strutturato e favorevole. A livello europeo, emerge un divario di supporto tra i generi: le donne, più degli uomini (36% contro 31%), tendono a considerare la famiglia e gli amici come il proprio principale sistema di sostegno. Al contrario, il 24% degli uomini identifica nei professionisti — come avvocati e commercialisti — una delle risorse più utili, rispetto al 18% delle donne.

L’ambiente imprenditoriale più difficile d’Europa

Il dato più critico riguarda la percezione complessiva dell’ambiente imprenditoriale. L’Italia è il Paese con la valutazione peggiore in tutta l’UE: il 79% degli intervistati lo considera complesso (+9,2 punti rispetto alla media europea) e il 38% lo definisce “molto complesso”, il valore più alto in assoluto. Il punteggio medio di difficoltà si ferma a 1,87, nettamente al di sotto della media UE e ben 0,39 punti sotto la Francia, che registra l’ambiente percepito come più favorevole. Questo contesto ostile contribuisce a spiegare l’elevata autosufficienza degli imprenditori italiani: non potendo contare su condizioni strutturali favorevoli, la resilienza diventa una strategia di sopravvivenza.

Credibilità e posizionamento: le vere sfide

A differenza di altri Paesi, le principali difficoltà in Italia non riguardano tanto le operazioni quotidiane quanto il posizionamento sul mercato. Gli imprenditori italiani segnalano il più alto livello di problemi di credibilità professionale (13,5%, +7 punti percentuali rispetto alla media UE), accompagnato da difficoltà nell’acquisizione di clienti e nella difesa dei prezzi.
Il cash flow e il work-life balance risultano invece meno centrali rispetto agli altri mercati, suggerendo che la gestione operativa sia ormai consolidata, mentre resta complesso affermare la propria legittimità in un contesto competitivo e poco favorevole.

Cosa cambiare: meno burocrazia e più prevedibilità

Guardando al futuro, le priorità di cambiamento in Italia appaiono particolarmente equilibrate: prevedibilità del reddito (24,0%) e riduzione del carico amministrativo (23,8%, il valore più alto in UE) sono quasi equivalenti, seguite dalla semplificazione fiscale. Nonostante il contesto difficile, solo una minoranza dichiara una reale soddisfazione, segno di un’accettazione pragmatica più che di un vero benessere professionale.

Resilienza italiana a confronto con l’Europa

Il confronto europeo rafforza l’unicità del caso italiano. La Francia, pur beneficiando dell’ambiente più favorevole, mostra il minor tasso di permanenza nel lavoro indipendente, motivato soprattutto da esigenze di equilibrio personale. La Germania combina stabilità economica, buone condizioni operative e un forte orientamento all’autonomia. La Spagna registra la minore ansia economica e il modello più collaborativo, ma soffre maggiormente sul fronte del work-life balance, pur mantenendo il più alto tasso di permanenza. L’Italia, invece, si conferma come un caso unico: condizioni più dure, maggiore autosufficienza e ambizione, ma anche difficoltà reputazionali e finanziarie più accentuate. Nel complesso, l’imprenditorialità italiana non prospera grazie al contesto, ma nonostante esso, sostenuta da determinazione, autonomia e capacità di adattamento che non trovano equivalenti negli altri grandi Paesi europei.

Tags: ImprenditorialitOsservatorioImpresepmiqonto
ShareTweetSendShare

Ricevi aggiornamenti in tempo reale sulle categorie di questo post direttamente sul tuo dispositivo, iscriviti ora.

Interrompi le notifiche

Relativi Post

Wellness e fintech: rinnovata la partnership tra Builtdifferent e Young Platform
Criptovalute

Wellness e fintech: rinnovata la partnership tra Builtdifferent e Young Platform

5 Marzo 2026

Builtdifferent, la startup health-tech italiana che unisce allenamento personalizzato e nutrizione in un’unica piattaforma digitale, annuncia il rinnovo della partnership...

Leggi ancoraDetails
La fiducia come elemento essenziale della finanza e dell’economia digitale

Embedded finance e intelligenza artificiale: l’automazione ridisegna i processi finanziari

17 Febbraio 2026
Protocollo di legalità, si aggiungono anche Inps e Intesa San Paolo

Maxi frode scoperta ad Ancona: una “banca” abusiva truffa oltre 500 risparmiatori e muove 4 milioni di euro

5 Febbraio 2026
Le 7 tendenze del fintech nel 2020

Come evolve l’ecosistema fintech: la fotografia del Fintech District mostra i trend attesi nel 2026

29 Gennaio 2026
Arena Digitale

Seguici anche su

info@arenadigitale.it

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

    L'ESPERTO RISPONDE

    LINK

    A.P.S.P.

    • CHI SIAMO
    • CONTATTI
    • PRIVACY
    ARENA DIGITALE  -  CF. P.Iva 17134791007 -
    Iscritto al Tribunale di Roma N. 166 - 5/12/2019

    Welcome Back!

    Login to your account below

    Forgotten Password?

    Retrieve your password

    Please enter your username or email address to reset your password.

    Log In

    Add New Playlist

    Gestisci Consenso Cookie
    Usiamo cookie per ottimizzare il nostro sito web ed i nostri servizi.
    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Preferenze
    • {title}
    • {title}
    • {title}
    Nessun Risultato
    Visualizza tutti i risultati
    • HOME
    • PAGAMENTI DIGITALI
    • NEWS
      • Pagamenti Digitali
      • Blockchain
      • Intelligenza Artificiale
      • Criptovalute
      • Fintech
      • Over the top
      • PA
      • Consumatori
      • New Trend e Millennians
      • Turismo
      • Industria 4.0
      • Sicurezza
      • Digital Politics
      • Circuito etico
      • Cultura Digitale
      • Economia e Finanza
    • FORMAZIONE
    • REGULATION
    • EVENTI
    • VIDEO
    This website uses cookies. By continuing to use this website you are giving consent to cookies being used. Visit our Privacy and Cookie Policy.