Il factoring si conferma un cardine del finanziamento alle imprese italiane, con segnali di crescita, efficienza operativa e un profilo di rischio contenuto. È quanto emerge dall’ultima edizione del Rapporto FOREfact diffuso oggi da Assifact, l’associazione che rappresenta gli operatori del settore.
Secondo i dati presentati, il mercato del factoring dovrebbe registrare una espansione del giro d’affari del +2,50% nel primo trimestre 2026 e di quasi il +4% su base annua, grazie alla domanda di liquidità da parte delle imprese e al ruolo sempre più rilevante della cessione dei crediti commerciali nel sostegno al capitale circolante.
Solido, efficiente e con rischio contenuto
L’analisi contenuta nel rapporto – e illustrata durante il convegno “Semplificazione regolamentare e vigilanza prudenziale” – mette in luce come il factoring, nel corso dell’ultimo decennio, abbia dimostrato una qualità del credito più stabile e meno volatile rispetto ai tradizionali strumenti di finanziamento bancario.
Questo trend positivo trova riscontro anche nelle ricerche più ampie sui crediti deteriorati del settore, che mostrano una diminuzione costante delle sofferenze e delle inadempienze nei portafogli di factoring, grazie a un’elevata qualità della gestione del rischio. In confronto, il credito bancario alle imprese mantiene un profilo di rischio più elevato.
Secondo gli esperti di settore, buona parte dei ritardi nei pagamenti – spesso riflessi nei dati sul credito deteriorato – sono legati a ritardi amministrativi e procedurali piuttosto che a vere difficoltà finanziarie, soprattutto nelle operazioni con la Pubblica Amministrazione.
Regole e prospettive di mercato
Nonostante i risultati positivi, Assifact ha sottolineato come il quadro regolamentare vigente non sempre rifletta la specificità operativa del factoring, con richieste prudenziali spesso calibrate su prodotti creditizi diversi. Una revisione normativa potrebbe liberare risorse per le imprese e favorire una crescita ancora più robusta del segmento.
Per Alessandro Carretta, Segretario Generale di Assifact, il factoring svolge oggi un ruolo cruciale nel sistema finanziario italiano: «La semplificazione regolamentare applicata al factoring libera risorse finanziarie per le imprese, mantenendo salda la stabilità del sistema finanziario».
Un contributo chiave alle imprese italiane
Gli operatori del settore sottolineano come il factoring non solo fornisca liquidità immediata, ma rappresenti anche un strumento efficiente per la gestione del rischio di credito, particolarmente utile per le imprese di piccole e medie dimensioni che spesso incontrano difficoltà nell’accesso al credito tradizionale.
In un contesto economico in cui i tempi di pagamento dei crediti commerciali si sono allungati, strumenti come il factoring aiutano a sostenere l’operatività delle imprese, riducendo la pressione sul circolante e migliorando la gestione delle relazioni commerciali.










