Christine Lagarde ha ribadito davanti al Parlamento europeo a Strasburgo che l’euro digitale è uno strumento necessario da affiancare al contante, che continuerà comunque a esistere. L’euro, ha ricordato la presidente della Bce, rappresenta un elemento di stabilità e un simbolo concreto della cooperazione europea. Proprio per questo, secondo Lagarde, è fondamentale procedere rapidamente con l’approvazione del regolamento sull’euro digitale, su cui il Parlamento europeo ha un ruolo centrale come colegislatore.
La Bce, ha assicurato, sostiene con decisione anche la proposta di regolamento che tutela il contante come moneta a corso legale, garantendo che resti accessibile a tutti e che non ne venga limitato l’uso. Tuttavia, Lagarde ha sottolineato che il contante non è adatto ai pagamenti digitali e che il suo utilizzo nelle transazioni quotidiane è in diminuzione. Da qui la necessità di affiancargli una versione digitale: l’euro digitale.
Secondo Lagarde, l’euro digitale permetterà ai cittadini di effettuare qualsiasi tipo di pagamento digitale in tutta l’area euro. Offrirà elevati standard di tutela della privacy, poiché la banca centrale non avrà accesso ai dati personali, e consentirà anche pagamenti offline, con un livello di riservatezza paragonabile a quello del contante.
I vantaggi riguarderanno anche le imprese, in particolare i piccoli esercenti, grazie alla riduzione delle commissioni. Inoltre, l’euro digitale faciliterà l’espansione dei servizi di pagamento privati europei. Un altro aspetto chiave è l’autonomia tecnologica: il sistema si baserà su un’infrastruttura interamente europea, riducendo la dipendenza da operatori extra-Ue. Lagarde ha ricordato che nel 2025 i principali sistemi di pagamento globali sono dominati da realtà non europee, soprattutto statunitensi e asiatiche, mentre l’Europa non è rappresentata e subisce commissioni elevate sulle carte di credito americane. Per questo ha esortato gli eurodeputati ad accelerare il processo legislativo.
Nel dibattito è emersa anche l’importanza della stabilità dei prezzi, dell’indipendenza della banca centrale e della necessità di rafforzare il ruolo internazionale dell’euro, soprattutto in risposta alla diffusione di criptoattività e stablecoin legate al dollaro. Lagarde ha confermato l’impegno della Bce su questi fronti e ha auspicato progressi nell’Unione dei capitali, dei risparmi e degli investimenti, oltre a un rafforzamento del mercato unico con meno barriere interne e un nuovo quadro regolamentare comune.
Infine, l’eurodeputato Pasquale Tridico (M5S) ha annunciato di aver presentato, insieme ad altri 46 parlamentari europei, due emendamenti al Rapporto annuale della Bce per affermare esplicitamente il sostegno di una parte significativa del Parlamento al progetto dell’euro digitale, considerato uno strumento chiave per rafforzare l’autonomia strategica dell’Unione europea nei sistemi di pagamento.










