La Banca Centrale Europea (BCE) guarda con favore all’accelerazione delle iniziative private nel settore dei pagamenti, ma sottolinea l’importanza di una rete comune europea che faccia da infrastruttura di riferimento per tutti gli operatori. Lo ha dichiarato Piero Cipollone, membro del direttivo BCE con delega sui sistemi di pagamento, intervenendo all’evento “The digital euro in Cyprus”.
Secondo Cipollone, le soluzioni di pagamento europee – sebbene innovative e molteplici – oggi non godono di una diffusione uniforme nei punti vendita fisici né di piena copertura negli acquisti online. Questa frammentazione limita la loro capacità di competere con circuiti globali consolidati, spesso extra-europei, che dominano tecnologie e standard del settore.
Una rete europea come infrastruttura pubblica
Per il rappresentante della BCE, l’euro digitale potrà svolgere un ruolo chiave nel creare un’infrastruttura europea comune su cui le iniziative private possano operare e crescere. L’euro digitale, ha spiegato, avrà status di moneta a corso legale digitale e offrirà standard tecnici condivisi capaci di fungere da “binari” – per restare nella metafora – sui quali il settore privato potrà sviluppare servizi di pagamento innovativi.
Questa visione di pubblico come base, privato come motore di innovazione è coerente con gli ultimi sviluppi della BCE. Nel 2025 l’istituto ha infatti promosso una piattaforma di innovazione per l’euro digitale, con circa 70 partner tra banche, fintech, merchant e start-up, al fine di esplorare nuovi casi d’uso e tecnologie di pagamento digitale.
Competizione, standard aperti e benefici per il mercato
Secondo le analisi della stessa BCE, gli standard aperti dell’euro digitale permetterebbero a fornitori privati di espandere la loro presenza geografica, ridurre i costi e competere meglio a livello internazionale. Questa infrastruttura comune potrebbe agevolare comportamenti di mercato virtuosi, stimolando l’innovazione e offrendo ai consumatori europei servizi più efficienti e diversificati.
Il progetto euro digitale: verso l’adozione e il futuro
L’euro digitale è un progetto di lungo periodo: dopo varie fasi di preparazione e test, la BCE e le istituzioni europee mirano a definire un quadro normativo e operativo entro i prossimi anni, con l’obiettivo di una potenziale emissione definitiva entro la fine del decennio. Secondo recenti dichiarazioni della BCE e di membri del suo board, la sperimentazione su larga scala potrebbe iniziare già nel 2027, con un possibile lancio commerciale attorno al 2029.
La BCE ribadisce però che servirà tempo e risorse perché questa rete europea di pagamenti digitali diventi realtà, in modo da portare vantaggi concreti sia al sistema finanziario che ai cittadini dell’area euro.










