Un sofisticato sistema finanziario illegale, spacciato per un istituto bancario, è stato smantellato dai militari della Guardia di Finanza di Ancona. L’operazione, denominata “Golden Tree”, ha portato alla luce una presunta banca abusiva che, attraverso una piattaforma online, ha movimentato oltre 4 milioni di euro e coinvolto più di 500 persone in tutta Italia, molte delle quali hanno visto svanire i propri risparmi o addirittura pensioni e prestiti contratti con fiducia nel progetto.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il sodalizio criminale aveva creato un vero e proprio istituto bancario parallelo privo di qualsiasi autorizzazione, capace di offrire servizi tipici del settore finanziario: apertura di conti correnti esteri, concessione di prestiti e proposte di investimento attraverso strumenti che ne simulavano la legittimità, come carte di debito personalizzate e app di home banking apparentemente professionali.
L’organizzazione operava dietro la facciata di una “community” dedicata al presunto benessere finanziario degli affiliati, convincendo soprattutto risparmiatori e piccoli investitori ad aderire con la promessa di rendimenti elevati e vantaggi esclusivi. In realtà, gli operatori applicavano tecniche tipiche dello schema Ponzi, in cui i fondi versati dai nuovi clienti venivano usati per sostenere i rimborsi promessi ai primi investitori, finché il meccanismo non è crollato con l’aumento delle richieste di restituzione dei capitali.
Nel corso dell’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Ancona, sono state eseguite misure cautelari personali nei confronti di due persone, quattro soggetti sono stati deferiti all’autorità giudiziaria per i reati di abusivismo finanziario, attività bancaria abusiva, truffa e autoriciclaggio. Inoltre, 15 conti correnti in Italia e all’estero sono stati sequestrati e la piattaforma online è stata oscurata per impedire ulteriori attività illecite.
Le indagini hanno rivelato che il sistema fraudolento aveva ramificazioni anche all’estero, con conti e operazioni collegate a Polonia e Bulgaria, e che aveva attirato vittime in diverse città italiane, tra cui Roma, Milano, Palermo, Napoli e Torino.
Questa operazione evidenzia ancora una volta come le frodi finanziarie si servano di strumenti digitali sofisticati e meccanismi manipolativi, mettendo a rischio i risparmi di cittadini di tutte le età. Le autorità italiane e la Guardia di Finanza ribadiscono l’importanza di rivolgersi solo a istituti autorizzati e vigilati quando si tratta di servizi bancari o di investimento, e di segnalare immediatamente qualsiasi attività sospetta.









