Un gruppo di protagonisti del panorama dei pagamenti digitali in Europa ha segnato oggi un passo cruciale verso la costruzione di un sistema di pagamenti paneuropeo davvero interoperabile e “sovrano”, capace di competere con i giganti globali del settore.
Bancomat (Italia), Bizum (Spagna), SIBS-MB WAY (Portogallo) e Vipps MobilePay (Nordic countries) — tutti membri dell’alleanza EuroPA (European Payments Alliance) — insieme con EPI Company (European Payments Initiative) hanno siglato un Memorandum of Understanding (MoU) per accelerare il lancio di soluzioni di pagamento congiunte estese a tutto il continente.
Un’infrastruttura condivisa, ma con marchi locali
L’accordo segna il passaggio dalla fase esplorativa a quella di implementazione tecnica: dopo aver confermato la fattibilità del progetto, le parti coinvolte lavoreranno alla creazione di una entità centrale di interoperabilità e di un hub tecnico che colleghi le reti esistenti di pagamento istantaneo.
Secondo l’intesa, le soluzioni nazionali non scompariranno: ciascun servizio continuerà a esistere con il proprio brand e la propria esperienza utente. Tuttavia, gli utenti potranno usare la loro app preferita — che sia Bizum, Bancomat Pay, MB WAY o Vipps/MobilePay — per invii di denaro oltre confine in tutta Europa, in maniera sicura e istantanea.
Una copertura che si amplia: già 13 paesi coinvolti
Al momento della firma, l’iniziativa coinvolge 13 paesi europei, coprendo circa il 72% della popolazione dell’Unione Europea e della Norvegia. La coalizione resta aperta ad altri Stati, compresi quelli fuori dall’area dell’euro, che potranno aderire implementando direttamente una delle soluzioni già disponibili o collegando la loro infrastruttura locale.
Questo passo rappresenta una delle iniziative più concrete degli ultimi anni verso la “sovranità europea dei pagamenti”: l’obiettivo è quello di offrire ai consumatori e ai commercianti del Vecchio Continente una rete di pagamenti integrata e indipendente dalle piattaforme globali statunitensi come Visa, Mastercard o PayPal.
Roadmap: cosa aspettarsi nei prossimi anni
Il progetto è stato articolato su più fasi temporali:
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2026: rollout dei pagamenti peer-to-peer (P2P) cross-border, ossia tra persone in paesi diversi, tramite numeri di cellulare o riferimenti bancari.
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2027: estensione a pagamenti commerciali, inclusi acquisti online e nei punti vendita fisici, sempre basati su standard europei di pagamento istantaneo.
Le reazioni dei protagonisti
I vertici delle società firmatarie hanno sottolineato come questa collaborazione sia un segno della maturità e della voglia di innovare del settore europeo dei pagamenti. In particolare, si è evidenziato come l’interoperabilità sia vista non solo come un valore aggiunto per i consumatori, ma anche come un modo per proteggere i dati, ridurre i costi e rafforzare l’autonomia digitale del continente.
Perché è importante per i cittadini europei
Per il grande pubblico, il risultato concreto di questo lavoro potrebbe tradursi in:
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poter inviare e ricevere denaro istantaneamente tra utenti in paesi diversi con la propria app preferita;
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effettuare pagamenti internazionali nei negozi e online senza dover dipendere da circuiti esterni;
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vedere una maggiore concorrenza nel settore dei pagamenti digitali, potenzialmente con costi più bassi e servizi più innovativi.










