Mentre l’Italia si prepara ad ospitare i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano-Cortina 2026, uno degli impatti più significativi dell’evento sportivo si sta manifestando nell’evoluzione digitale del tessuto produttivo nazionale. Negli ultimi tre anni, Visa — Official Payment Technology Partner delle Olimpiadi — ha abilitato oltre un milione di piccole e medie imprese italiane ai pagamenti digitali, un processo che mira a proseguire con altri 15 mila esercenti nei prossimi mesi.
Secondo la società americana, l’iniziativa non solo risponde alle esigenze di un flusso turistico internazionale atteso superiore ai due milioni di visitatori, ma si configura anche come un volano di modernizzazione duraturo per il sistema economico locale. Oltre il 90% delle imprese coinvolte dichiara che i pagamenti digitali saranno il metodo preferito dai visitatori, con segmenti come ristorazione, trasporti e retail pronti a beneficiare immediatamente di transazioni elettroniche rapide e sicure.
Un’occasione di sviluppo oltre lo sport
Il ruolo di Visa va ben oltre il semplice sostegno tecnico alle transazioni elettroniche nei mesi dei Giochi. L’accordo con la Fondazione Milano-Cortina 2026 ha già portato a investimenti in progetti di rigenerazione urbana — come il Giardino Pepe Borsieri nel quartiere Isola di Milano — e nell’estensione del contactless sui mezzi pubblici in oltre 14 province lombarde, venete e trentine, infrastrutture che resteranno in funzione anche dopo la chiusura dell’evento.
Per molte piccole imprese, la digitalizzazione dei pagamenti si traduce in opportunità concrete di crescita. Una ricerca commissionata da Visa e realizzata da Ipsos evidenzia che il 95% delle PMI delle regioni ospitanti prevede un impatto economico positivo derivante dai Giochi e che una larga maggioranza ha già iniziato a investire in tecnologie digitali per intercettare un mercato turistico in forte espansione.
Verso un’eredità duratura
Secondo esperti del settore, gli effetti di questa transizione alla “cashless economy” potrebbero trascendere l’evento sportivo. La digitalizzazione dei pagamenti rappresenta infatti un elemento chiave nel posizionare il sistema produttivo italiano su un terreno competitivo internazionale, specie in vista dell’aumento di visitatori stranieri e delle nuove abitudini di consumo che privilegiano soluzioni elettroniche e contactless.
Per molte PMI, è anche una spinta verso servizi più moderni come prenotazioni online, fatturazione digitale e programmi di fidelizzazione legati alle transazioni elettroniche. Queste innovazioni, spiegano gli analisti, non solo migliorano l’efficienza operativa ma possono aiutare le imprese a costruire relazioni più stabili con la clientela internazionale ancora dopo il passaggio dei Giochi.
Un’eredità tecnica e culturale
Da un punto di vista più ampio, la mossa di Visa sottolinea come eventi globali come le Olimpiadi non siano solo una festa di sport e competizione, ma anche motori di trasformazione tecnologica e sociale. L’iniziativa riflette una tendenza più ampia del mercato dei pagamenti digitali, che in Italia — come mostrano i dati più recenti — continua a crescere nelle abitudini di consumo e nell’adozione di strumenti digitali da parte di cittadini e imprese.
Se Milano-Cortina 2026 lascerà eredità sportive, culturali ed economiche, la spinta verso la digitalizzazione dei pagamenti potrebbe essere una delle più tangibili, segnando un passo avanti per la competitività delle piccole e medie imprese italiane in un mondo sempre più connesso.










