Per il 36% degli italiani la Pa e’ vissuta come guida e fautrice del miglioramento dei servizi, anche grazie all’innovazione tecnologica. Il 31% dichiara che la Pa e’ garante del rispetto delle regole definite dalla politica e dagli organismi internazionali. Per il 18% e’ sostenitrice dei processi di innovazione emergenti nella societa’ e per il 15% e’ precursore dell’innovazione e dell’adozione di nuove tecnologie. I dati emergono da Barometro Pa, l’indagine realizzata da FPA, societa’ del Gruppo DIGITAL360. L’indagine indaga anche il tema dell’adozione dell’intelligenza artificiale nella Pubblica amministrazione. Prevale la percezione di una diffusa apertura alla sperimentazione (50,6%) da parte degli enti. Tra le azioni prioritarie per il futuro ci sono: lo sviluppo di percorsi formativi per il personale (58,3%), la promozione della qualita’ dei dati con cui l’AI viene alimentata (52,8%), l’affiancamento di figure professionali dedicate a gestire l’adozione dell’AI (50,8%).
Aspetti considerati meno centrali, ma comunque importanti sono: la protezione da nuove vulnerabilita’ e minacce informatiche (34,2%), la valutazione degli impatti etici e sociali dell’AI, gia’ prima dell’avvio dei progetti (33,3%), la trasparenza degli algoritmi (30,5%). Meno sentita la necessita’ di un rapporto equilibrato con fornitori di soluzioni di Ai e consulenti (10,6%).
Volgendo lo sguardo al ruolo che l’AI potra’ avere nella costruzione della ‘PA del futuro’, le aspettative maggiori si concentrano su un ulteriore miglioramento della qualita’ dei servizi al cittadino (66%). Per i rispondenti, l’AI rappresentera’ anche una leva per garantire la sostenibilita’ dell’innovazione e il bilanciamento tra nuove tecnologie e diritti dei cittadini (36,4%), migliorera’ la capacita’ delle istituzioni di leggere in anticipo i cambiamenti (35,7%) e contribuira’ a sopperire alle carenze di organico che gravano sulla PA (31,7%). Minore la quota di coloro che vedono nell’AI una leva per lo sviluppo di funzioni HR piu’ evolute e attente alla selezione dei talenti e alla valorizzazione delle persone (22,6%).










