E’ iniziato a Mosca il procedimento aperto dalla Banca centrale russa contro la societa’ belga Euroclear, che detiene la maggior parte degli asset russi congelati dall’Europa dopo l’inizio della guerra in Ucraina. In questa udienza preliminare presso il tribunale arbitrale di Mosca, l’istituto centrale ha accusato Euroclear di averle causato un ‘danno’ privandola della gestione di ‘attivita’ liquide e titoli’ di sua proprieta’. Come stabilito dalla giudice Anna Petroukhina, questa procedura si svolgera’ a porte chiuse, su richiesta della stessa Banca centrale che desidera ‘proteggere il segreto bancario’. Come riportato da Afp, questa decisione ha provocato il malcontento degli avvocati di diverse decine di privati titolari di beni congelati da Euroclear, che avrebbero voluto partecipare al processo come terzi, ma sono stati espulsi dall’udienza. Secondo i media statali russi, la somma richiesta dalla Banca centrale russa alla societa’ belga e’ costituita dai beni congelati e dal risarcimento per i mancati profitti, per un importo pari a 18.200 miliardi di rubli (circa 200 miliardi di euro al tasso di cambio attuale).
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