La Guardia di Finanza di Lodi ha concluso un’importante attività di controllo fiscale che ha portato alla luce una significativa evasione da parte di due creator italiani attivi sulla piattaforma digitale OnlyFans. Secondo gli accertamenti, i redditi complessivi non dichiarati al fisco superano i 250.000 euro accumulati tra il 2021 e il 2025.
L’indagine, condotta dal Gruppo di Lodi dei finanzieri, ha messo sotto la lente due donne, entrambe residenti nella provincia lodigiana e di età compresa tra i 20 e i 30 anni, che operavano separatamente sulla piattaforma britannica per adulti. I guadagni — derivanti da abbonamenti mensili dei follower e da donazioni accreditate tramite bonifici bancari sui conti personali — non sarebbero mai stati regolarmente dichiarati all’Agenzia delle Entrate.
I dettagli della ricostruzione dei redditi
Gli accertamenti svolti dai finanzieri hanno permesso di ricostruire con precisione i flussi economici collegati all’attività online: circa 120.000 euro per una delle due creator e 130.000 euro per l’altra.
Stando alle contestazioni, le violazioni riguardano:
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Imposte dirette per redditi non dichiarati;
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Iva, dovuta per l’attività di produzione e fornitura di contenuti a pagamento;
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“Ethic tax”, un’addizionale del 25% prevista dalla normativa italiana per l’attività legata alla produzione e diffusione di materiale per adulti.
Il contrasto all’economia sommersa digitale
Il caso è emblematico di un fenomeno in crescita: con la diffusione di piattaforme digitali e di content creation online, anche i redditi percepiti tramite questi strumenti sono soggetti all’imposizione fiscale e non possono essere sottratti al controllo delle autorità. La Guardia di Finanza ha ribadito come non esistano “zone franche” nel reddito digitale: ogni guadagno, anche percepito in forma elettronica o tramite micro-transazioni, deve essere correttamente dichiarato.
Secondo gli investigatori, l’operazione si inserisce in un più ampio filone di verifiche volto a contrastare l’economia sommersa digitale, ambito in cui l’utilizzo di piattaforme internazionali come OnlyFans, influencer marketing e micro-donazioni può favorire comportamenti elusivi se non seguiti da adeguata compliance fiscale.
Prossimi sviluppi e possibili sanzioni
Al termine delle verifiche, l’Agenzia delle Entrate provvederà a quantificare imposte, sanzioni e interessi dovuti. Al momento non risultano profili penali per le due donna: l’esito del controllo, però, potrebbe comportare un deciso recupero di somme a favore dell’erario.
L’operazione di Lodi rappresenta un chiaro segnale alle migliaia di creator attivi nel nostro Paese: guadagnare online non esenta dal rispetto delle norme fiscali, e la finanza pubblica è pronta a intervenire con strumenti investigativi sempre più sofisticati anche nel mondo digitale.










