Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) dà il via a un nuovo capitolo per il rilancio del mercato azionario italiano con il Fondo Nazionale Strategico Indiretto (FNSI), uno strumento pensato per sostenere la liquidità e la crescita delle piccole e medie imprese (PMI) quotate in Borsa. La presentazione ufficiale del progetto è fissata per il 23 gennaio a Piazza Affari, Milano, alla presenza del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.
Il FNSI nasce in risposta alla crescente difficoltà del mercato italiano nel mantenere un equilibrio tra società entranti e uscenti dal listino: negli ultimi anni numerose PMI hanno lasciato Piazza Affari, penalizzando la liquidità e la profondità del mercato.
Caratteristiche e obiettivi
Il Fondo è strutturato come un “fondo di fondi”: non investe direttamente nelle società, ma sottoscrive quote di veicoli gestiti da Sgr italiane specializzati. In questo modo, lo Stato svolge il ruolo di anchor investor, fornendo un contributo fino al 49 % del capitale nei singoli fondi sottostanti, mentre la restante parte è raccolta da investitori istituzionali, assicurazioni e fondi pensione.
L’obiettivo primario è duplice:
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Arginare il fenomeno del delisting e favorire la permanenza delle PMI nel mercato regolamentato, rafforzando così il ruolo di Piazza Affari come canale di finanziamento per l’economia reale.
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Attrarre capitali privati e istituzionali, incrementando la liquidità e rendendo più attraente l’investimento nelle società a media e piccola capitalizzazione.
I fondi partecipati dal FNSI devono investire prevalentemente in azioni di PMI italiane quotate al di fuori dell’indice FTSE MIB, comprendendo anche il segmento Euronext Growth Milan.
Un passo verso un mercato più dinamico
Con la presentazione attesa il 23 gennaio, il Governo e gli operatori di mercato puntano a dare nuovo slancio alla Piazza milanese, sostenendo la crescita delle imprese italiane e contrastando dinamiche che negli ultimi anni hanno visto più aziende uscire dai listini di quante ne abbiano fatto il loro ingresso.
Il Fondo Nazionale Strategico Indiretto rappresenta così non solo uno strumento finanziario, ma uno segnale politico ed economico per ridare competitività alla Borsa italiana nel contesto internazionale e favorire un ecosistema di investimenti più solido e orientato al lungo termine.










